Olbia, 30 settembre 2025 – “La misura è colma.” Con queste parole la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Cristina Usai torna a denunciare la crisi dei servizi pediatrici e dell’emergenza-urgenza nel Nord Sardegna, chiedendo un intervento urgente e una riorganizzazione territoriale.
“Non stiamo parlando di disservizi episodici ma di una crisi strutturale che si trascina da troppo tempo – sottolinea Usai -. Ogni giorno il personale è chiamato a coprire reparti e urgenze in condizioni limite. È una situazione che non può andare avanti”. La consigliera ricorda che già a inizio settembre aveva segnalato la grave carenza di medici nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Olbia, dove era rimasto in servizio un solo professionista, con il rischio di compromettere il punto nascite.
Secondo Usai, a oggi “non si registra neppure un benché minimo segnale che indichi la volontà di commissario e assessore di affrontare il problema con misure concrete. Questa assenza totale di indirizzo è incomprensibile e inaccettabile: quando in gioco c’è la salute, soprattutto quella dei bambini, servono decisioni, non silenzi né annunci”.
Tra le richieste avanzate figurano un piano straordinario di reclutamento con incentivi, la riallocazione immediata dei pediatri sulla base di una mappatura dei fabbisogni e la copertura h24 dei turni al Pronto soccorso pediatrico, in reparto, nido e sala parto a Olbia e nei presidi del Nord Sardegna.
Sulla vicenda interviene anche Valentina Secchi, vice presidente del Circolo Fratelli d’Italia Davide Rossi di Olbia: “Non possiamo accettare che il reparto di Pediatria dell’ospedale di Olbia sia coperto da un solo medico strutturato per turno. Questa situazione non è un’emergenza temporanea: è un problema cronico che mette a rischio la salute dei nostri bambini e delle loro famiglie”.
Secchi chiede un intervento diretto della presidente della Regione Alessandra Todde e dell’assessore alla Sanità Bartolazzi: “Serve affrontare il problema con serietà e concretezza, non con proclami o annunci vuoti. Non possiamo permetterci di passare un altro giorno senza un servizio pediatrico sicuro ed efficiente”.
































