Olbia 24 settembre 2025 – Nella caserma dei Carabinieri di Palau si è vissuta oggi una giornata decisiva per le indagini sulla scomparsa di Cinzia Pinna, la 33enne di Castelsardo di cui non si hanno notizie dall’11 settembre. In stato di fermo si trova l’imprenditore arzachenese Emanuele Ragnedda, sospettato di essere coinvolto nella vicenda e indagato per omicidio.
Nella tarda mattinata hanno raggiunto la struttura il procuratore di Tempio Gregorio Capasso e la sostituta procuratrice Noemi Mancini, che hanno convocato l’avvocato difensore Luca Montella. L’incontro è durato circa quattro ore, al termine delle quali i magistrati e il legale hanno lasciato la caserma senza rilasciare dichiarazioni.
Secondo indiscrezioni, nel corso dell’interrogatorio Ragnedda avrebbe reso una confessione completa, indicando anche il punto in cui si troverebbe il corpo della giovane. Si tratterebbe di una svolta decisa per l’inchiesta che da due settimane impegna in maniera massiccia i Carabinieri del reparto territoriale di Olbia e le unità specializzate arrivate da Cagliari.
Gli investigatori mantengono il massimo riserbo, ma nelle prossime ore non si escludono ulteriori accertamenti sul territorio per verificare le informazioni fornite dall’indagato.
Cinzia Pinna era stata vista l’ultima volta la sera dell’11 settembre in un locale di Palau. Da allora ricerche a tappeto avevano coinvolto forze dell’ordine, vigili del fuoco, protezione civile e volontari, senza esito.
































