OLBIA. Dopo una buona prestazione contro il Trastevere, l’allenatore argentino punta a consolidare i miglioramenti tattici della squadra e a ritrovare la vittoria per risalire in classifica. Serve una vittoria per il morale e l’autostima dei ragazzi.
Dopo la buona prestazione contro il Trastevere, l’allenatore dell’Olbia, Lucas Gatti, si concentra sulla prossima gara casalinga, cercando con determinazione una vittoria che confermerebbe i miglioramenti tattici emersi nelle ultime tre partite, da cui però sono stati raccolti solo due punti.
È evidente che l’intera squadra mostra un dinamismo diverso: l’autostima, pur non essendo ancora ai livelli desiderati, è comunque in crescita, e ora c’è una maggiore convinzione che la posizione in classifica non rifletta pienamente il valore collettivo e individuale dei giocatori.
Inoltre, il lavoro di Gatti non si limita alla psicologia sportiva, ma include anche principi di gioco semplici e immediati. Il cambio tecnico ha messo tutti i giocatori sullo stesso piano, dove contano più la voglia di fare bene e le capacità di riscatto che i nomi o l’esperienza accumulata.
Nella conferenza stampa pre-partita di oggi, Gatti ha ribadito questi concetti, esprimendo chiaramente la sua filosofia calcistica.
Un buon punto nella gara infrasettimanale, ma – come dice lei – anche due punti persi. Adessosi deve puntare alla vittoria nella prossima partita casalinga contro una squadra ancora imbattuta.
“Per me il pareggio equivale sempre a due punti persi, soprattutto nella situazione in cui siamo noi. I prossimi avversari sono una squadra che non hanno ancora perso ma hanno pareggiato diverse volte, non so bene quale partita faranno, una cosa è certa che noi giocheremo per vincere. Andiamo avanti per gradi di miglioramento, fermo restando che la credibilità di un club si misura con i risultati. I ragazzi stanno migliorando tutti i giorni, sono sempre molto disponibili e vogliosi di fare bene. Questo mi conforta ma adesso servono i tre punti”.
Mister si percepisce che il gruppo sta crescendo, la squadra scende in campo con un concetto di calcio semplice ma con altrettanta disciplina tattica, quale è lo stato di salute del gruppo?
“Dal punto di vista fisico stiamo molto bene, abbiamo nelle gambe i giusti tempi, abbiamo qualche infortunato e anche qualche recupero importante ma tutti ormai sanno a memoria qual è la canzone che dobbiamo cantare e suonare. Questa è una cosa molto importante. Secondo me ci manca una vittoria sia per la classifica che per il morale e l’autostima. I ragazzi adesso sono tutti convinti che non sono inferiori ad altri, ora che il morale è buono dobbiamo costruire delle certezze”.
Ritorniamo alla gara infrasettimanale forse il migliore match giocato in questo campionato, la squadra non ha subito gol ma non ne ha nemmeno realizzato. Il gol è il vero problema?
“Se il collettivo inizia a funzionare, tutto riprenderà ad andare bene. Il problema non è il singolo ma il collettivo, preferisco che i gol arrivino da tanti piuttosto che da un singolo. In questo momento stiamo migliorando la fase di possesso di palla e dobbiamo ancora crescere nelle palle che perdiamo banalmente, è da li che poi arrivano le ripartenze e i cross che possono farci male. Quando ne subisci tanti a causa di palle perse è chiaro che la possibilità di prendere gol si fa più concreta. Dobbiamo cercare di controllare di più la partita. Per questo non possiamo pensare che tutto dipenda da Furtado, dobbiamo invece portare al tiro più calciatori possibile”.
Ci presenta la partita di domani?
“Tutte le partite presentano un grado di difficoltà ma in questo momento noi la partita che dobbiamo vincere è innanzitutto contro noi stessi. Si passa attraverso il tentativo di non perdere banalmente i palloni e gestire meglio i momenti della gara per poi finalizzare e portare a casa i tre punti”.
Mercoledì abbiamo visto in campo Marroni che a discapito della sua giovane età è sembrato autorevole come un veterano facendosi dare palla e distribuendo il gioco. Pensa di utilizzarlo ancora?
“Con me tutti partono da zero. Non guardo l’età, la provenienza e l’esperienza io sto molto attento ai comportamenti, se rispondono alle sollecitazioni del momento, se sanno tenere palla. Marroni, Maspero sono bravi a gestire questo. Giulio (Marroni) sta crescendo benissimo, lui ha dei trascorsi nelle giovanili del Cristal Palace in Inghilterra e so bene come ha lavorato, poi con Maspero di trovano bene insieme, per cui auspico che lui – in primis – continui così”.
Come mai non trova spazio Totti?
“Cristian come tanti altri giovani è inserito in un processo di crescita. Io dico sempre ai giovani; se la vostra priorità è giocare piuttosto che imparare, forse non imparerete ne giocherete ma se la vostra priorità è imparare state costruendo il vostro futuro. Poi in campo vanno in undici, per cui ci sono altri tredici che vanno in panchina. Arriverà anche il momento di Cristian”.
































