ARZACHENA. Il veleno è nella coda dicevano i latini, riferendosi a orazioni a scontri dialettici che solo alla fine rivelavano la stoccata finale. Nel consiglio comunale di Arzachena di ieri invece i nodi vengono al pettine da subito, evidenziando uno scontro senza esclusione di colpi fra maggioranza e opposizione.
Il sindaco Roberto Ragnedda infatti è intervenuto in apertura di seduta a stigmatizzare quanto successo nel precedente consiglio, quando la minoranza attaccò duramente la segretaria Barbara Pini, colpevole a loro dire, di non fornire gli atti e i documenti richiesti per l’esercizio del ruolo di consigliere comunale.
“Il consiglio comunale deve dimostrare autorevolezza e responsabilità, e non deve essere trasformato in un circo – ha affermato duramente il primo cittadino. Questa assemblea è fatta di persone che devono adottare atti, al circo invece ci sono i pagliacci. L’istituzione deve essere tutelata, così come deve esserci il rispetto delle persone, anche nella diversità delle opinioni”.
Il primo cittadino ha dato lettura anche della nota dell’ex segretaria comunale Giovanna Maria Piga, attualmente segretaria nel comune di Tempio Pausania, che ha precisato e negato quanto espresso nel consiglio del 4 ottobre scorso dal consigliere Rino Cudoni, il quale affermò quanto segue: “se non erro, noi avevamo licenziato la precedente segretaria comunale dottoressa Piga proprio perché non era a disposizione per l’intero periodo nel nostro comune”.
Il riferimento è all’esercizio del ruolo di segretario comunale svolto in convenzione con il comune di Sant’Antonio di Gallura. Nella nota la dottoressa Piga precisa che l’assunzione in servizio presso il comune di Tempio Pausania è stata una sua libera scelta, così come è una prerogativa e possibilità del sindaco la nomina del segretario comunale.
Anche il presidente del consiglio Mario Russu ha voluto prendere le distanza da quanto espresso dal consigliere Cudoni, ribadendo anche un rispetto puntuale del regolamento, in risposta alle critiche della minoranza sull’impossibilità in alcuni casi di poter intervenire durante il consiglio comunale.
La minoranza, composta dai consiglieri Cudoni, Pileri e Fresi da parte sua ha rispedito al mittente le critiche ricevute, sostenendo con forza che i consiglieri devono poter esercitare liberamente il proprio mandato. “Qui dentro si parla di politica – ha dichiarato Rino Cudoni. Le accuse del sindaco vengono rispedite al mittente e dico con fermezza no alla politica del manganello. Il circo è da altre parti, creato tempo fa da qualcun altro. Vorrei capire piuttosto come mai non è ancora stato istituito lo strumento delle commissioni consiliari, che avrebbe consentito di valutare adeguatamente le proposte di delibera”.
Per questo motivo la minoranza ha abbandonato l’aula al momento della votazione sui punti all’ordine del giorno, di carattere urbanistico, fra cui la nuova localizzazione per la realizzazione dell’ecocentro a Baja Sardinia.
































