invia una mail a olbianova
venerdì 30 Gennaio 2026
Olbianova

  • HOME
  • TUTTE LE NOTIZIE
  • In cortile
  • Editoriali
  • VISION
  • SPIAGGE D’INVERNO
  • QUANDO CI GIRA
  • NECROLOGI
  • CONTATTI
No Result
Vedi tutti i risultati
  • HOME
  • TUTTE LE NOTIZIE
  • In cortile
  • Editoriali
  • VISION
  • SPIAGGE D’INVERNO
  • QUANDO CI GIRA
  • NECROLOGI
  • CONTATTI
No Result
Vedi tutti i risultati
Olbianova
No Result
Vedi tutti i risultati

Alessio Raggio: “Capo Figari punto fermo della New Fari. Non siamo speculatori”

Dopo il No del consiglio comunale al progetto ricettivo l'amministratore invia una lettera alla redazione di Olbianova

Mauro Orrù di Mauro Orrù
22 Ottobre 2023 ore 14:44
in Lettere
Tempo di lettura 6 min.
Condividi su FacebookCondividi su Twitter Condividi su TelegramCondividi su WhatsApp

GOLFO ARANCI. L’amministratore della New Fari, Alessandro Raggio, ha inviato una lettera a Olbianova in cui racconta, dal suo punto di vista, come stanno le cose in merito al progetto ricettivo e di ristrutturazione dell’Ex Stazione di Vedetta di Capo Figari e della Batteria Serra. Ma prima occorre fare una breve premessa.

Al termine della seduta pubblica aperta del 20 ottobre scorso in cui sono intervenuti il vicepresidente della Regione Sardegna Giuseppe Fasolino e il consigliere regionale del M5S Roberto Ligioi, il consiglio comunale ha detto No al progetto New Fari.

Nel dettaglio, come si legge nel documento approvato all’unanimità, il consiglio comunale ha espresso parere contrario “alla privatizzazione e ristrutturazione degli immobili finalizzata alla creazione di una struttura ricettiva esclusiva”.

“La volontà precisa dei golfarancini – ha detto il sindaco Mario Mulas a fine seduta – è quella di riprendere il bene di Capo Figari perchè vogliamo essere noi protagonisti. L’amministrazione lo sta dicendo da tanto ma oggi si è pronunciato anche il consiglio comunale che è sovrano”.

Appare chiaro, a questo punto, che si apre una nuova fase nella querelle, perché se il consiglio è sovrano, come ha sottolinea primo cittadino, non si può non considerare che è la Regione Autonoma della Sardegna a detenere la proprietà del complesso immobiliare di Capo Figari.

Per questo riveste un interesse particolare la lettera inviata a Olbianova da Alessandro Raggio, amministratore della New Fari, la società che ha vinto legittimamente il bando della Regione Sardegna battendo in gara gli altri due partecipanti, “Tem Gestur srl” e “Maurizio Putzolu”.

Raggio, in apertura, si dice “rattristato, da sardo e imprenditore, di essere definito speculatore” e nella sua lunga riflessione afferma con chiarezza che come concessionario “seguirà alla lettera” il bando di gara in cui non è prevista alcuna cementificazione. Raggio parla anche dell’idea del Museo e snocciola numeri e conti ma non glissa sulla lunga storia di incuria e abbandono in cui versano i luoghi in oggetto e tantomeno degli accordi firmati dall’amministrazione guidata proprio dal sindaco Fasolino nel 2019 “per valorizzare turisticamente il Semaforo di Capo Figari”.

Raggio, nella sua lettera scritta di getto, a tratti durissima, non fa giri di parole quando parla dell’intero impianto di Capo Figari che tutti definiscono oggi “bene identitario” ma che è stato “violentato da moltissimi suoi visitatori e dalle amministrazioni che si sono tappate gli occhi”. Poi, in chiusura, dopo aver “tranquillizzato la comunità” sulla storia della piscina “che non si farà”, lancia una provocazione.

NOI SPECULATORI? “Gentile direttore, Le scrivo in merito al Consiglio Comunale di Golfo Aranci tenutosi ieri. Mi rattrista, da sardo ed imprenditore, leggere addirittura che il concessionario, colpevole solo di aver vinto una gara nazionale su un bene abbandonato da tutti (cittadini ed istituzioni) da oltre 60 anni, gara a cui partecipammo in tre (dico 3..) – a dimostrazione di quanto nei fatti, il sito ed il suo recupero fosse sul serio nei pensieri di qualcuno – venga ora definito speculatore dal sindaco della cittadina gallurese. Partecipiamo in tre piccole imprese, nessuna associazione, istituzioni, cittadino. Nemmeno dopo la aggiudicazione del 2020 (momento in cui si poteva benissimo chiedere un intervento in autotutela cosa che ora è impossibile) nessuno tra istituzioni locali, associazioni varie e cittadini si è fatto sentire”.

NESSUNO PUÒ CEMENTIFICARE. “Voglio segnalarle un link (QUI >) su sito istituzionale della RAS dove chiunque, da 4 anni, può vedere tutto quanto serve su detto bando di gara per capire che non sia tecnicamente possibile nessun tipo di speculazione e si tratta solo di assoluta e becera demagogia si leggerà “con sorpresa” che nessuno può cementificare alcunchè. Il decreto di vincolo, che ovviamente il concessionario seguirà alla lettera, non da spazio a interpretazioni. Allora perchè tutto questo battage quando basterebbe leggere i documenti on line da 4 anni? Forse perchè siamo in periodo pre elettorale e qualcuno ha bisogno, per uno straccio di triste visibilità, di ergersi a paladino di un qualcosa che è già ampiamente – e fortunatamente – tutelato dalla legge?”

IL MUSEO. “L’idea del museo era stata proposta proprio da alcuni consiglieri comunali di Golfo Aranci, sicuramente non da noi, tra l’altro in presenza di alti funzionari della Regione, ed il concessionario aveva dato la sua disponibilità, come sempre, a valutarla in società realizzando a propria cura e spese i lavori (oltre 1.000.000 di euro per il solo Semaforo ai prezzi attuali) per poi eventualmente affittarlo al Comune che ne avrebbe pinea disponibilità 365 gg all’anno.

I CONTI DA FAR TORNARE. La Newfari fa impresa e cerca, da sempre, di farla in modo eticamente responsabile, di qui l’apertura alla proposta del Comune ed il ragionamento su fare noi i lavori di recupero e poi trovare un intesa di locazione ragionevole con l’amministrazione partendo dal Piano Economico e Finanziario approvato in sede di gara dalla Commissione di Congruità della Regione, cioè dallo stato italiano. Piano Economico e Finanziario che, per inciso, prevede utili per circa 450.000 euro annui per 27 anni (tre sarebbero di lavori)”.

ALTRO CHE SPECULATORI. “Quindi ragionare (in modo assolutamente generico come ben sa il sindaco) su un canone di 300.000 euro ovvero 150.000 euro annui meno di quanto asseverato dalla Regione Sardegna in sede di gara (che in 30 anni farebbe oltre 4.000.000 di euro di utili in meno per la Newfari srl), da cui peraltro scalare i costi di gestione e canone (ed assicurazioni/fidejussioni varie a garanzia del contratto) da corrispondere alla Regione Sardegna, fa diventare la Newfari uno speculatore. Solitamente speculatore è chi aumenta il suo profitto approfittando di una situazione, non chi lo riduce di almeno un terzo pur potendo – per legge – pretendere ciò che gli spetta, cioè portare avanti la sua idea imprenditoriale”.

UN REGALO AL COMUNE. “Senza tediare lei e i suoi lettori su quanto costa oggi, ai tassi attuali, chiedere un finanziamento bancario per recuperare il tanto reclamato Semaforo di Capo Figari (tanto reclamato oggi quanto colpevolmente dimenticato da tutti, gara inclusa, per oltre 60 anni), segnalo che, ad un concessionario che ha vinto onestamente una gara nazionale e che ha sempre operato nel pieno rispetto di tutti i vincoli di legge con una esperienza ultradecennale specifica in questo tipo di recuperi, gli si chiede, a giochi fatti, di cambiare il suo progetto (su cui ad oggi ha speso fidejussione inclusa oltre 400.000 euro), di realizzare a proprie spese il museo recuperando il sito dopo che tutti lo avevano abbandonato spendendo (a debito bancario) non meno di 1.500.000 euro interessi compresi, per poterlo poi regalare al Comune di Golfo Aranci”.

GLI ACCORDI. “Questo, ovviamente, dopo che il Comune di Golfo Aranci ha firmato un intesa nel 2019 con Soprintendenza e Regione Sardegna per valorizzare turisticamente il Semaforo di Capo Figari prevedendone anche punto ristoro e stanze, tanto che ha poi, correttamente, adeguato il PUC. Lascio a lei ed ai suoi lettori ogni commento”.

PRIMA SI FIRMA L’INTESA E POI? “Sa, mi ha molto amareggiato esser stati definiti speculatori per aver valutato con grande attenzione una proposta del Comune, ripeto non nostra, che è arrivata non solo a concessione firmata, ma dopo che lo stesso Comune nella persona del sindaco e del consiglio comunale avevano prima firmato l’intesa (2019) che consente tutto quanto previsto dal progetto tanto da adeguare come stabilito il PUC in tal senso, e avendo poi ben visto il progetto già nel 2020 non appena divenimmo concessionari quando, personalmente, lo consegnammo al Comune nelle mani del Sindaco”.

NON FAREMO MAI SPECULAZIONI. “Vorrei, in ultimo, tranquillizzare, se mai ce ne fosse davvero bisogno, la collettività. Nessuno, sicuramente non la Newfari srl – legittimi concessionari del compendio di Capo Figari – farà alcuna speculazione. Né ora né mai. Non è nella nostra storia imprenditoriale, che, seppur piccola, parla chiaro. L’incarico del progetto è stato dato a un professionista estremamente meticoloso ed esperto in recupero di beni anche più delicati del Semaforo quali chiese antichissime e complessi nuragici, sempre ovviamente sardo. Sono stati fatti i rilievi e si sta procedendo con la messa in sicurezza”.

NESSUNA PISCINA MA CHE TRISTEZZA. “Non verrà realizzata alcuna piscina. Benchè basterebbe salire al Semaforo anche ora e vedere il degrado assoluto, l’immondezza traboccante dai cestini che non vengono svuotati da chissà quanti anni, la tristissima fine che ha fatto questo bene identitario violentato da moltissimi suoi visitatori e dalle amministrazioni che si sono tappati gli occhi. Ma se il sito è abbandonato da tutti c’è da chiedersi se davvero il problema siano le piscine – peraltro non consentite dal decreto di vincolo e quindi chiaramente non realizzabili, decreto che è online da oltre 4 anni – o la cecità assoluta e la demagogia di chi avrebbe potuto e dovuto occuparsene e non lo ha fatto per decenni?

Le piscine furono inserite nel concept iniziale come concept appunto ma non saranno nemmeno presentate nel progetto definitivo che ricalcherà, su richiesta specifica dell’amministratore della Newfari srl al tecnico incaricato, al 99,99% quello originale , anch’esso visibile nel link di cui sopra”.

CAPO FIGARI PUNTO FERMO. “Per noi il recupero di Capo Figari è un punto fermo del nostro piano di sviluppo imprenditoriale. La struttura ricettiva – e il punto ristoro – che si aprirà, è un pubblico esercizio ed in quanto tale sarà evidentemente sempre aperta al pubblico e non sarà più cara di tante strutture della zona”.

UNA PROPOSTA: SI METTANO 20 EURO A FIRMA. “In ultimo facciamo, questa volta si, una proposta – un po’ provocatoria ed un po’ no – come concessionari. Basterebbe che tutti i 55.000 firmatari della petizione, in primis il sindaco di Bergamo (Giorgio Gori, ndr), che non so a che titolo abbia potuto dare giudizi personali adombrando un’iniziativa imprenditoriale che evidentemente non conosce, facessero, con la stessa solerzia, un crowfunding mettendo 20 euro a testa per raccogliere la cifra che serve per sistemare capo Figari, ovvero 1.100.000 euro”.

MUSEO E PUNTO RISTORO? PRONTI VIA. “Da tale cifra si detrarrà quanto ad oggi investito come spese e come lavoro (circa 400.000 euro) dalla Newfari srl, il resto verrà utilizzato per i lavori di recupero ed il concessionario gestirà direttamente museo e punto ristoro, senza che vengano realizzate le tanto osteggiate stanze. Ci si è messo 4 mesi a raccogliere 55.000 firme, ci si può mettere lo stesso tempo per arrivare a questa cifra. Venti (20) euro a testa. Se si arriva a questo importo entro gennaio 2024 (poi presenteremo il progetto) la questione si chiuderebbe con una bella storia da raccontare. Secondo lei come finirà?”

Alessio Raggio
amministratore New Fari srl

Articolo precedente

Atp Challenger di Olbia. Cobolli vola in finale. Incontrerà il francese Kyrian Jacquet

Prossimo articolo

Olbia. Al Museo “Olbia antica multietnica e multiculturale”

OFFERTE DI LAVORO

OTTIMAX

ULTIME NOTIZIE

Cinque spaccate nella notte a Olbia, fermata una banda di minori

30 Gennaio 2026

Spaccata al tabacchino di via Roma, due arresti nella notte

30 Gennaio 2026

“The Artist is Present” alla Little Gallery: nuovo format a Olbia

30 Gennaio 2026

Arzachena e Palau perdono l’autonomia scolastica: stop al Comprensivo 2 e all’Istituto “Anna Compagnone”

29 Gennaio 2026

Dimensionamento scolastico, la CGIL: “In Gallura danni più gravi del ciclone Henry”

29 Gennaio 2026

Con taser e coltello al Serd del San Giovanni di Dio

29 Gennaio 2026

✝️ ULTIMI NECROLOGI

Test test test

30 Gennaio 2026

Battista Deiana

30 Gennaio 2026

Maria Grazia Rosso

30 Gennaio 2026

Matteo Gizi

30 Gennaio 2026

Piero Tamponi

30 Gennaio 2026

Mario Murrighile noto Julio

29 Gennaio 2026

Elio Manzottu

29 Gennaio 2026

Maria Rosa Spano

29 Gennaio 2026

Ernesto Truddaiu

29 Gennaio 2026

Pinuccia Pudda

28 Gennaio 2026

Marie Ann Hearn nota Marianna Pinna

28 Gennaio 2026

Rosa Anedda

28 Gennaio 2026

▼ ARTICOLI PIÙ LETTI

Cronaca

Aeroitalia, Summer 2026: tornano i voli su Olbia con Perugia e Parma

28 Gennaio 2026
Cronaca

Grimaldi replica sul disservizio al porto Isola Bianca

27 Gennaio 2026
Cronaca

Ventitre kg di cocaina in auto al porto di Olbia, arrestato un corriere

27 Gennaio 2026
Cronaca

Rampa guasta e passeggeri prigionieri della nave Grimaldi

27 Gennaio 2026
Sport

Stadio Caocci chiuso dal 2023, tempi biblici per l’apertura, allenamenti tra disagi e trasferte

26 Gennaio 2026
Cronaca

Morte di Marchionni a Portisco, tracce di acido solfidrico sulla pelle del giovane

26 Gennaio 2026
Notizie

Tariffe portuali, l’allarme degli spedizionieri: “Costi troppo alti per i depositi temporanei”

26 Gennaio 2026
Economia

La Rete dei Porti della Sardegna al BOOT di Düsseldorf

26 Gennaio 2026
Sport

Vela, tre olbiesi al Mondiale Ilca 7 di Lanzarote

25 Gennaio 2026
Cronaca

Diffamazione a mezzo stampa, Mazzaroppi risarcito dall’Espresso

25 Gennaio 2026
Cronaca

Ciclone Harry, effetti ben diversi da Cleopatra sui corsi d’acqua di Olbia

23 Gennaio 2026
Cronaca

Sbalzi di tensione e danni alle abitazioni: il Comune di Monti scrive a Enel

23 Gennaio 2026

IL PIÚ LETTO DEL MESE

Cronaca

Nizzi si dà 10 e lode ma sono tante le promesse non mantenute

di Mauro Orrù
23 Dicembre 2025

Slider

Olbianova

Olbianova è un giornale online che produce informazione quotidiana, con sede a Olbia, redazione e studi video in via Puglie 6. Iscrizione al Registro Stampa del Tribunale di Tempio Pausania n. 2/2014 Emessa il 22.12.2014 - Depositata il 18.12.2014 V.G. 966/14. Direttore responsabile Mauro Orrù. Registro imprese numero repertorio economico amministrativo: SS - 210232 • Iscritto al Registro degli Operatori della Comunicazione (ROC) n° 36249 • Tutte le immagini e i testi contenuti in Olbianova appartengono al giornale e non possono essere utilizzate, stampate, riprodotte, copiate, divulgate, salvate elettronicamente o in altri modi, senza specifico consenso. In alcuni casi, Olbianova, utilizza immagini a titolo esclusivamente esemplificativo, per interesse informativo per la collettività e senza alcuno scopo di lucro, recuperate da internet. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, si prega di comunicarlo alla redazione che provvederà alla rimozione.

Notizie

Emergenze sanitarie, Alà dei Sardi avrà un’elisuperficie

29 Gennaio 2026

Sardegna nel corridoio delle perturbazioni: piogge in arrivo e allerta della Protezione civile

28 Gennaio 2026

Sanità in Gallura, l’allarme del Tavolo delle Associazioni territoriali

28 Gennaio 2026

Taglio delle autonomie scolastiche, la Cisl Gallura dice no

28 Gennaio 2026

Arzachena e Porto Cervo attendono di celebrare il principe Karim

28 Gennaio 2026

Aggius, tre cani salvati dai Vigili del Fuoco

28 Gennaio 2026

Articoli recenti

  • Cinque spaccate nella notte a Olbia, fermata una banda di minori 30 Gennaio 2026
  • Spaccata al tabacchino di via Roma, due arresti nella notte 30 Gennaio 2026
  • “The Artist is Present” alla Little Gallery: nuovo format a Olbia 30 Gennaio 2026
  • Arzachena e Palau perdono l’autonomia scolastica: stop al Comprensivo 2 e all’Istituto “Anna Compagnone” 29 Gennaio 2026
  • Dimensionamento scolastico, la CGIL: “In Gallura danni più gravi del ciclone Henry” 29 Gennaio 2026
  • Con taser e coltello al Serd del San Giovanni di Dio 29 Gennaio 2026

Seguici

  • Privacy Policy
  • Chi Siamo
  • Area Riservata

© 2021 Olbianova - Primo Giornale online di OLBIA • Realizzazione tecnica by Olbianova

No Result
Vedi tutti i risultati
  • HOME
  • TUTTE LE NOTIZIE
  • In cortile
  • Editoriali
  • VISION
  • SPIAGGE D’INVERNO
  • QUANDO CI GIRA
  • NECROLOGI
  • CONTATTI

© 2021 Olbianova - Primo Giornale online di OLBIA • Realizzazione tecnica by Olbianova