Olbia 27 agosto 2025 – Si è spenta all’età di 104 anni Rina Zizi, nata a Orune e trasferita a Olbia dopo la pandemia per vivere accanto alla figlia Giuseppina, sarà ricordata da tutti come dama dell’Oftal. La sua lunga vita è stata segnata dalla fede, dal volontariato e da un carattere forte che l’ha resa un punto di riferimento per la comunità e per la sua famiglia.
Maestra elementare e direttrice di banca a Orune, Rina aveva saputo unire rigore e dedizione, qualità che l’hanno accompagnata in ogni percorso. Nel 1997 aveva perso il marito Vittorio Maccioni di Ollolai, affrontando quel dolore con la forza che l’ha sempre contraddistinta. Madre di sette figli, che si sono spostati tra Cagliari, Sassari, Nuoro e Olbia per studiare e costruire il loro futuro, ha visto crescere una famiglia numerosa: tredici nipoti e sette pronipoti.
Profondamente legata a Lourdes, partecipava con entusiasmo alle attività dell’Oftal, di cui era damina come vengono chiamate le volontarie. “L’impegno per gli altri ha rappresentato per lei una missione costante – dice il presidente dell’Oflat, Tore Acca – e l’ha vissuta come testimonianza concreta di altruismo. La sua disponibilità non è mai venuta meno, tanto che fino a due anni fa continuava a partecipare con energia alle iniziative e a sostenere chi aveva bisogno nel centro mariano”.
Lo scorso 21 agosto aveva festeggiato i 104 anni pochi giorni fa. Aveva espresso un ultimo desiderio: poter conoscere la piccola Vittoria, e così è stato. Una volontà che riassume il suo amore per la vita e il legame indissolubile con le nuove generazioni.
I funerali si terranno a Orune, il paese natale che l’ha vista crescere e costruire le basi di un’esistenza segnata da fede in Dio. Con la sua scomparsa si chiude una vita che ha attraversato più di un secolo, lasciando un’eredità di valori e di affetti profondi.
































