Olbia 14 ottobre 2025 – Ripartire dal mare, dall’attività fisica e dalla forza della condivisione. È questo lo spirito dei “Percorsi di rinascita, vite in movimento”, il progetto promosso da Avis Olbia in collaborazione con Asl Gallura e Mater Olbia Hospital, dedicato alle donne che affrontano o hanno superato la malattia oncologica.
L’obiettivo è migliorare la condizione fisica e psicologica delle pazienti, portando la cura fuori dagli ambulatori e dentro la vita di tutti i giorni. Il programma è stato presentato al Delta Center.
Il primo appuntamento sarà la Regata dei Legionari, in programma il 25 e 26 ottobre nel Golfo di Cugnana. Grazie alla generosità della società olbiese Boomerang di Angelo Usai, che ha messo gratuitamente a disposizione sette catamarani, circa settanta persone tra pazienti, familiari e operatori sanitari potranno vivere un’esperienza unica sul mare.
Per Gavino Murrighile, presidente di Avis Olbia, “il progetto rappresenta una conquista di anima e cuore. La società civile deve fare la sua parte. Le associazioni di volontariato possono dare quel qualcosa in più che completa la cura. È necessario che la Sanità si presenti compatta – ha sottolineato -. Per noi è importante coinvolgere i due maggiori ospedali galluresi e tutte le nostre iniziative avranno questo marchio di fabbrica”.
Il percorso proseguirà con la preparazione alla Mezza Maratona, in collaborazione con la Podistica Amatori Olbia, guidata da Sandra Deiana. “L’attività fisica è benessere, non competizione – ha spiegato Deiana –. L’obiettivo è unire, creare gruppo e accorciare le distanze tra pazienti e medici. La corsa è una grande scuola di vita. È fatta di sacrificio, concentrazione e costanza. I risultati non si ottengono solo in quell’ora di allenamento, ma attraverso un percorso che unisce salute, alimentazione, solidarietà e voglia di condividere”.
“Al centro dell’iniziativa ci sono donne che hanno affrontato una sfida difficile: quella di superare una malattia che segna profondamente – così Franco Sartori, tecnico di atletica leggera della PAO -. Il compito dello sport, e in particolare dell’atletica, sarà farle lavorare insieme, rafforzare la fiducia in se stesse e portarci, in primavera, al traguardo della StraOlbia: il simbolo concreto del loro percorso di rinascita”.
Il progetto si completerà nella primavera del prossimo anno con attività all’aria aperta, coordinate dalle psicologhe Paola Batzu (Mater Olbia) e Maria Satta (Asl Gallura). “Il supporto psicologico è parte integrante della cura – ha dichiarato Satta – ma con questo progetto vogliamo andare oltre l’ambulatorio, promuovendo esperienze che, attraverso il movimento e il contatto con la natura, riducono stress e ansia e rafforzano la fiducia nel personale sanitario. Coinvolgere anche i medici in questi momenti significa umanizzare la cura e renderla più vicina alla vita reale.”
Alla presentazione del progetto hanno partecipato anche Agostino Chiaffitella, presidente onorario Avis, e Daiana Giangrande, medico e direttrice sanitaria Avis. “Dopo la malattia molte donne provano un senso di smarrimento – ha detto Giangrande –. È come uscire da un tunnel e non sapere da dove ripartire. In questo percorso vogliamo esserci per accompagnarle anche oltre la fase clinica”.
Il simbolo scelto per rappresentare l’iniziativa è la Dea Madre, opera dell’artista Mara Damiani, emblema di forza e rinascita femminile, mentre la cantante Maria Giovanna Cherchi, da sempre vicina ad Avis, è stata scelta come madrina. “Questo mi emoziona – ha detto Cherchi – perché è un percorso rivolto alle donne: ci permette di dare, anche solo con la voce, una carezza in più e di trasmettere vicinanza e forza in un momento delicato del loro percorso.”
































