OLBIA. Si è sgonfiata l’accusa per Salmo relativamente all’indagine della Procura di Tempio Pausania sul famoso concerto sotto la ruota panoramica avvenuto nell’agosto del 2021, in piena pandemia, davanti a un pubblico stimato di circa 3.500 persone.
In pratica il rapper olbiese si ritroverà a pagare una multa di 4.560 euro per la mancata comunicazione al questore e, di conseguenza, per l’assenza di autorizzazione della pubblica autorità. Esclusa, dunque, l’ipotesi più grave di epidemia colposa.
Scagionato il proprietario della ruota panoramica, Kevin Lupetti che, in fase di interrogatorio, aveva dimostrato che nel mese di agosto 2021 non era stato in Sardegna in quanto impegnato nella gestione di un’altra attrazione in Toscana.
Diversa invece la posizione di un dipendente della ditta Lupetti che si è visto notificare un decreto penale nel giugno scorso. E dunque andrà a processo. I suoi avvocati, Antonello Desini e Nicoletta Mani (i due legali sono anche i difensori di Kevin Lupetti), hanno fatto opposizione sostenendo che il dipendente non poteva aver organizzato un concerto con Salmo all’insaputa del suo titolare.
L’addetto alla ruota, sempre in fase di interrogatorio, aveva riferito che, su disposizioni del proprietario, erano stati previsti due intrattenimenti. Il giorno antecedente si era esibita una violinista, mentre quando si era esibito Salmo era prevista la partecipazione di un certo DJ Tlepoo. Poi la sera si era presentato Salmo che aveva chiesto di poter fare un discorso di protesta e, con l’ausilio del suo pc, aveva collegato le basi all’impianto della ruota panoramica cantando alcuni pezzi.
Come si ricorderà il “concerto a sorpresa” Olbia aveva tenuto banco sui media nazionali soprattutto per la diatriba tra Fedez e Salmo. I due artisti hanno ufficialmente fatto pace durante l’evento del rapper olbiese a San Siro.
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