Olbia, 3 ottobre 2025 – Difesa della pace, condanna dell’attacco alla Flotilla e solidarietà alla popolazione di Gaza. Sono stati questi i temi al centro dello sciopero generale proclamato dalla Cgil nazionale, che a Olbia ha visto una grande partecipazione tra iscritti al sindacato, collettivi, associazioni e cittadini.
La manifestazione è partita da via Nanni, davanti alla sede della Provincia, per poi attraversare diverse vie del centro fino a piazza Elena di Gallura, a pochi passi dal municipio.
Il segretario generale della Cgil Gallura, Danilo Deiana, ha ribadito i motivi dello sciopero: “Il 7 ottobre 2023 Hamas ha compiuto un attacco orrendo, ma ciò che sta accadendo a Gaza è annientamento. Non possiamo accettare che l’articolo 11 della Costituzione, che ripudia la guerra, venga ignorato. Non possiamo accettare che chi porta aiuto venga trattato come un criminale”.
Sull’attacco del 1° ottobre contro la Flotilla, con cittadini italiani a bordo, Deiana ha parlato di “un fatto gravissimo che ha colpito non solo quelle persone ma anche l’ordine costituzionale del nostro Paese”.
Presente anche il vice presidente della Regione, Giuseppe Meloni. “Gaza è un dolore senza fine, una ferita che riguarda l’intera umanità – ha detto Meloni -. Ogni giorno vediamo crescere il numero delle vittime civili: donne e bambini che pagano il prezzo più alto, famiglie cancellate, macerie su macerie. La comunità internazionale deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità per garantire il rispetto dei diritti umani del popolo palestinese a vivere libero, in pace e nella propria terra. Mi unisco con forza a chi chiede giustizia, umanità e pace”.
Alla manifestazione hanno partecipato anche i collettivi Non una di meno nord Sardegna, Strasura e Belle di faccia. “Nonostante i rallentamenti del traffico abbiamo ricevuto molto supporto dagli automobilisti, che suonavano il clacson in segno di solidarietà – così Paola Columbano (Non una di meno) -. Riteniamo importante che anche Olbia si inserisca in quello che è un movimento di protesta globale, non soltanto per dare un messaggio alle istituzioni esterne ma anche a cittadine e cittadini. La partecipazione è importante, è fondamentale e dimostra che insieme si possono ancora cambiare le cose”.
































