Olbia 26 settembre 2025 – C’erano anche Renato e Carlotta Pinna, rispettivamente padre e sorella di Cinzia, alla fiaccolata a Palau. Un momento di raccoglimento che ha visto la comunità stringersi attorno alla famiglia della 33enne di Castelsardo brutalmente uccisa.
“Ancora una volta un uomo che si arroga il diritto di togliere la libertà e la vita di una donna – dichiara l’associazione olbiese Prospettiva Donna, guidata da Patrizia Desole -. Con profondo dolore e indignazione apprendiamo della terribile uccisione di Cinzia Pinna, una donna la cui vita è stata spezzata dalla violenza maschile -. Questa volta è accaduto nel nostro territorio ed è un colpo terribile al cuore di tutte noi operatrici che tutti i giorni siamo in prima linea nell’accogliere le sopravvissute alla violenza maschile.
Un altro femminicidio – prosegue l’associazione -Un’altra donna che non potrà più parlare, scegliere, vivere. Il suo nome si aggiunge a un elenco che non dovrebbe esistere. È stata strappata al mondo da una violenza che non possiamo più tollerare. Un’altra vita cancellata dalla violenza misogina, dalla prevaricazione, dall’odio e dall’annientamento. Non possiamo abituarci. Non dobbiamo restare in silenzio. Non è un raptus. Non è un caso isolato. È l’estremo atto di un sistema che ancora oggi normalizza il controllo, la violenza, la sopraffazione sulle donne”.
Prospettiva Donna conferma il proprio impegno: “Continueremo il nostro lavoro: ascoltare, accogliere, proteggere, prendere parola e agire per il cambiamento. Perché nessuna debba più essere barbaramente annientata e uccisa. Ogni donna ha diritto alla vita, alla libertà, alla sicurezza. Noi non smetteremo di esserci. Ci stringiamo al dolore della famiglia e di tutte le persone vicine a Cinzia. Un dolore che sentiamo e ci colpisce tutte”.
































