PALAU 24 settembre 2025. Stamattina il Ris (Reparto investigazioni scientifiche) di Cagliari è intervenuto nella tenuta Conca Entosa, in comune di Palau, per svolgere rilievi “tecnici irripetibili” nel quadro dell’inchiesta sulla scomparsa di Cinzia Pinna.
Presenti sul posto la sostituta procuratrice Noemi Mancini, il procuratore Gregorio Capasso, il comandante territoriale di Olbia dei Carabinieri Nicola Pilia e i Vigili del Fuoco. Accanto agli inquirenti anche l’avvocato Luca Montella, difensore di Emanuele Ragnedda. L’imprenditore di Arzachena, indagato per omicidio, si trova in stato di fermo presso la caserma di Palau. Presente anche Antonello Desini, in rappresentanza di un collegio difensivo composto da Maurizio e Nicoletta Mani, che assiste il secondo indagato, un giovane milanese residente ad Arzachena.
L’attenzione degli specialisti è rivolta all’abitazione e al terreno circostante: circa 70 ettari. Ogni ambiente, magazzino, cantina o spazio esterno è oggetto di analisi per tracce organiche, fibre, residui chimici o qualsiasi elemento che possa collegare la scena alla notte in cui si sono perse le tracce di Cinzia.
Nello stesso contesto investigativo, la Procura ha acquisito filmati di videosorveglianza del centro di Palau. In queste immagini comparirebbe Cinzia nella piazzetta comunale, mentre cammina barcollando dopo una serata trascorsa in un locale. I video mostrerebbero anche un momento in cui una vettura si ferma di fronte a lei, la ragazza parla con il conducente e successivamente sale a bordo. L’auto è risultata riconducibile a Ragnedda.
L’ipotesi investigativa è che la donna possa essere stata portata nella villa di Conca Entosa, dove si sarebbe consumato un evento tragico, e che il corpo sia stato poi occultato altrove.
Al momento il cadavere di Cinzia Pinna non è stato rinvenuto. Gli esiti dei rilievi e delle analisi sui reperti raccolti nei prossimi giorni saranno determinanti per confermare le responsabilità e chiarire le dinamiche della vicenda.
































