OLBIA – Il polo universitario cresce e si prepara ad accogliere studenti, professori e personale in una triangolazione strutturale tra l’ex Expo, l’ex palazzo della Finanza di corso Umberto e l’ultima acquisizione chiesta per essere formalizzata: il palazzetto di via Porto Romano dell’ex rivendita di mobili Martini.
L’edificio, di proprietà delle famiglie Carassale/Satta, è stato periziato dall’amministrazione comunale e a breve partirà una trattativa per l’acquisizione. Il palazzetto, attualmente disabitato e sgombero ma perfettamente funzionale anche nei servizi primari, dispone di due piani di circa 140 metri quadrati ognuno più un sottotetto abitabile. “Siamo entrati più volte all’interno della struttura per effettuare valutazioni approfondite – ha detto il sindaco di Olbia Settimo Nizzi -. Abbiamo già ottenuto la perizia necessaria e tutta la documentazione indispensabile per procedere all’acquisizione del bene. È importante sottolineare che il consiglio comunale ha già dato il via libera al sindaco per intraprendere questa iniziativa e ora ci apprestiamo ad avviare le trattative formali per l’acquisto”.
In passato, nel palazzo operava il mobiliere Martini, azienda storica del centro. I tre palazzi, quello attuale, l’ex Finanza e l’ex Martini, saranno comunicanti dall’interno. “Sì, ci sarà un progetto ben definito che garantirà una continuità funzionale tra gli ambienti – sottolinea il sindaco -. Abbiamo in mente di creare uffici moderni e laboratori attrezzati; inoltre, una parte significativa dello spazio sarà dedicata all’accoglienza dei professori universitari e dei ricercatori. Un’area importante tanto quanto quella riservata agli studenti stessi. Le tre strutture saranno integrate in un grande spazio comunicante. Faremo in modo che ogni elemento sia coordinato; questa integrazione è fondamentale per noi ed è considerata una cosa molto positiva dal punto di vista progettuale per la costruzione reale della ‘Università al centro’”.
Il sindaco dichiara che al momento “non esiste ancora un progetto definitivo e approvato dai vari enti competenti; tuttavia, c’è già un piano di riqualificazione in atto che sta prendendo forma gradualmente. La trattativa per l’acquisizione di questo terzo edificio avverrà a breve tra comune e privati: faremo un’offerta concreta ai proprietari del palazzo. Si tratta quindi più di una negoziazione aperta e non di un’imposizione dall’alto. I tempi dipenderanno dall’esito delle trattative ma siamo fiduciosi nel poter procedere rapidamente verso la realizzazione del progetto finale”. Da considerare che l’università disporrà anche del quarto edificio, l’ex Standa, collocato tra la stazione ferroviaria e corso Umberto, già da tempo annesso al patrimonio comunale.
































