OLBIA. Con 17 postazioni, 14 scuole, medie e superiori, e oltre 500 studenti protagonisti, la quarta edizione di “Scienza in piazza” si candida a diventare la più partecipata di sempre. Dopo il boom di visitatori dello scorso anno, 5mila totali, si punta a superare il record.
L’evento, organizzato dall’Assessorato alla Cultura del comune di Olbia, insieme alle associazioni Amici della biblioteca e Mathesis, e con il sostegno di numerosi partner, si terrà al Museo il 20 e il 21 novembre e sarà aperto a tutta la città. “Vogliamo stimolare le giovani generazioni affinché intraprendano le professioni del settore scientifico – ha detto l’assessora alla Cultura, Sabrina Serra, durante la conferenza di presentazione dell’evento in biblioteca -. Dietro le esposizioni degli studenti c’è un grande lavoro che comincia con l’inizio dell’anno scolastico. L’idea è quella di portare la scienza all’esterno delle aule, con la scuola che si apre alla comunità”.
Dalla fisica alla matematica, dall’intelligenza artificiale allo spazio, fino al linguaggio del cervello, giochi e scacchi, e diverse novità come un progetto tra innovazione e yoga a cura dell’Istituto Deffenu di Olbia, sono in programma laboratori, esperimenti e una serie di conferenze con professionisti del settore. Ci saranno, tra gli altri, Antonio Usai, professore associato di innovation management dell’Università di Sassari, Franco Cudoni, direttore di Ortopedia e Traumatologia AOU di Sassari, Gian Nicola Cabizza, fisico, ed Egidio Trainito, fotografo specializzato in ambiente sommerso.
“È un evento che passa attraverso tre fasi: progettazione, sperimentazione e divulgazione – ha detto la docente in pensione Antonietta Carbone, presidente dell’associazione Mathesis -. “Fare scienza è cool” è lo slogan che devono imparare i ragazzi. Dobbiamo rompere quel muro di cristallo perché la scienza è avvicinabile e tutti possiamo comprenderla. I cittadini devono essere in grado di capire la realtà, saperla codificare e affrontare le sfide future con consapevolezza e resilienza perché il mondo di oggi è troppo veloce”.
Durante la presentazione dell’evento, il presidente degli Amici della biblioteca, Matteo Micozzi, ha sottolineato che per questa edizione “si punta sulla sicurezza per organizzare ancora meglio la due giorni. È un orgoglio – ha sottolineato – presentare una manifestazione di questa portata. Stiamo lavorando duramente e stiamo già raccogliendo tante idee per l’edizione 2025”. Di seguito il programma completo:

































