OLBIA. Dopo la sconfitta, il mister dell’Olbia sottolinea la necessità di lavoro e di nuovi innesti per affrontare la stagione. In arrivo Andrew Mari-Santè, centrale di difesa di 26 anni.
Non inizia nel migliore dei modi il ritorno tra i dilettanti dell’Olbia che nel derby di apertura contro i biancocelesti perdono tre punti, prendono tre reti e subiscono due espulsioni importanti nei calciatori più esperti e rappresentativi. Sembra un bollettino di guerra ma possiamo dire che gli ospiti non hanno rubato niente e sono sembrati più in palla con alcuni ingranaggi di gioco più oliati rispetto alla pattuglia bianca. Alla fine, un risultato che sorprende ma al tempo stesso invita la proprietà a porre rimedio cercando di intervenire sul mercato quanto prima.
Il primo a presentarsi in sala stampa è proprio il mister Amelia anche se le attenzioni principali sono per Francesco Totti, oggi presente alla prima del figlio Cristian che però non rilascia interviste. Il mister bianco, chiaro e trasparente come suo solito risponde alle domande dei cronisti.
Un commento sulla partita per questo risultato rotondo maturato sul finire di gara. Come si riparte dopo una sconfitta così pesante?
“Si riparte in silenzio, possiamo parlare in pochi. Si riparte sapendo che c’è molto da lavorare, eliminando le cose superflue. Dobbiamo migliorare come atteggiamento, soprattutto quando ci capita la palla per fare gol. Bisogna essere più concreti e non dobbiamo pensarci su molto”.
L’Ilva sembrava avere qualcosa in più rispetto all’Olbia.
“Ha avuto un po’ più di coraggio. Noi forse sentivamo la pressione dell’esordio in casa e a qualcuno di noi è mancato proprio il coraggio. Alla lunga se qualcuno non riuscirà ad essere più ardimentoso per prendersi certe responsabilità vorrà dire che abbiamo sbagliato qualcosa sul mercato”.
Le espulsioni hanno dato la possibilità all’Ilva di arrotondare il risultato?
“Direi proprio di si, perché fino a quel momento eravamo sotto di una rete ma stavamo costruendo per cercare il pari. Loro sono stati bravi a sfruttare il momento. Brutta sconfitta, adesso bisogna fare in fretta a voltare pagina”.
Parliamoci chiaro: alla squadra mancano almeno tre o quattro calciatori che possano puntellare l’equipe per cercare di puntare a posizioni di classifica tranquille. La società deve intervenire sul mercato.
“Si, arriverà un difensore che io conosco bene: Andrew Mari-Santè, 26 anni, con esperienze nel Livorno, Prato, Pistoiese e Ceahlaul in Romania. Lui ha già dato il suo ok per aggregarsi al nostro gruppo rinunciando a tanto. Arriverà poi un attaccante, un centrocampista e un altro portiere probabilmente già da domani”.
(Sugli arbitri Marco Amelia glissa e dichiara che non fa mai commenti). Mister ha detto che c’è tanto da lavorare togliendo di mezzo le cose superficiali. A cosa si riferisce?
“Quando si perde con un risultato così rotondo, in cui le due espulsioni hanno contribuito a realizzare una sconfitta così roboante, bisogna essere bravi a livello di atteggiamento nel saper assimilare al meglio il verdetto del campo. Questo lo dico perché aiuterà i ragazzi a migliorarsi. Sono stato calciatore anche io e so che quando si perde la responsabilità è sempre degli altri”.
Ora il turno di Carlo Cotroneo, allenatore dell’Ilva. Mister in coppa aveva detto che in campionato sarebbe stata un’altra cosa e così è stato?
“Abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Nel primo tempo abbiamo avuto quattro o cinque occasioni per andare in vantaggio. Per quello che ho visto abbiamo condotto una buona gara, soffrendo quando l’Olbia si è fatta avanti. Oggi siamo stati bravi e fortunati. Quando la partita ristagna sul pari sono gli episodi che fanno la differenza e noi siamo stati bravi nell’andare a trovarci l’episodio giusto”.
Parte male la prima dell’Olbia. Adesso la società non deve esitare nell’aprire il portafoglio e mettere a disposizione di Ninni Corda le risorse finanziarie per sostenere la squadra e inquadrare la partita di oggi come un incidente di percorso. In fin dei conti l’anno scorso si partì con una vittoria di prestigio contro il Cesena che faceva ben sperare e poi fini come tutti sappiamo.
































