Olbia 11 agosto 2025 – Divieto totale di pesca, anche subacquea, nell’area compresa tra Tavolara e Molara per proteggere il falso corallo nero (Savalia savaglia), specie a crescita lentissima e particolarmente vulnerabile ai danni meccanici.
L’ordinanza (in fondo all’articolo), firmata oggi dal direttore marittimo nord Sardegna Gianluca D’Agostino, resterà in vigore fino al 31 dicembre 2025 e riguarda un’area marina di circa 530 metri, individuata e segnalata dall’Ente gestore dell’Area Marina Protetta Tavolara – Punta Coda Cavallo.
La nuova ordinanza è stata illustrata alla stampa nella sede dell’Amp. Secondo Francesco Lai, presidente dell’Area Marina Protetta, “oltre il 60% della popolazione di falso corallo nero è stata distrutta: non abbiamo altro tempo a disposizione. È necessario intervenire subito in collaborazione con la Capitaneria. Questa è un’azione di coraggio per le nuove generazioni”.
“L’azione che abbiamo deciso di mettere in campo è immediata – ha spiegato D’Agostino –. Dopo ottobre non ci sarà un liberi tutti, ma un’analisi strutturale e un disciplinare. I controlli saranno intensificati, con particolare attenzione alle ore notturne”.
Il provvedimento riguarda in particolare i pescatori sportivi, le cui attività, anche se di piccola scala, possono comunque arrecare danni all’ecosistema marino e al falso corallo nero.
Durante l’incontro con i giornalisti, il direttore marittimo e il presidente dell’AMP hanno inoltre annunciato l’avvio di una roadmap che prevede misure per mitigare l’impatto degli ancoraggi dei superyacht, come boe dedicate e l’individuazione di zone interdette, oltre a sistemi di stazionamento dinamico. Da settembre, l’Area Marina sarà mappata nei minimi dettagli per definire un piano di difesa strutturale e permanente degli habitat.

































