OLBIA. Il talento non conosce confini e l’eccellenza si manifesta in mille forme diverse. È questa la lezione che emerge dalla cerimonia di premiazione delle borse di studio del Lions Club Olbia, tenutasi presso l’istituto commerciale Dionigi Panedda. Un momento che ha celebrato non solo il merito accademico ma anche i valori di integrazione e crescita personale.
Tre i protagonisti di questa storia di successo: Lorenzo Meloni di Tempio, Samira Stefania Teodorescu e Samuel Cordoba Perez. Ognuno con il proprio percorso, tutti accomunati dalla dedizione e dall’impegno che li hanno resi esempi per i compagni.
Lorenzo Meloni, rappresentante d’istituto nella Consulta provinciale, ha ricevuto il primo premio per la sua “partecipazione attiva alla vita della scuola, dimostrando competenze, conoscenze e senso di responsabilità”. Il giovane tempiese, definito “curioso appassionato ed educato”, ha saputo distinguersi non solo nei risultati curriculari ma anche nelle attività extrascolastiche. “Non mi sento di avere nulla di più di nessuno di voi”, ha dichiarato con umiltà ritirando il riconoscimento.
Accanto a lui, Samira Stefania Teodorescu ha conquistato la borsa di studio come “studentessa modello”, mentre Samuel Cordoba Perez è stato premiato per il suo straordinario percorso di integrazione. Il giovane colombiano ha saputo inserirsi nella nuova comunità scolastica “dando il suo contributo all’apertura al mondo della sua classe che lo ha sempre fatto sentire accolto”.
La cerimonia, presieduta dal presidente del Lions Club Olbia Alessandro Fiorentino insieme alla dirigente dell’istituto Giuseppina Pino, ha rappresentato un momento di particolare significato. “Facciamo questa borsa di studio dagli anni ’70”, ha spiegato Fiorentino. “Quest’anno abbiamo deciso di premiarli tutti e tre, anche per una questione di multietnicità. Non si sono distinti solo per i meriti scolastici ma per quello che hanno saputo creare nel contesto extrascolastico”.
La decisione di assegnare tre borse di studio invece di una sola testimonia l’evoluzione di una società sempre più attenta ai valori dell’inclusione. L’istituto Panedda si conferma così terreno fertile per la crescita di giovani talenti che sanno coniugare eccellenza accademica e sensibilità sociale.
Una tradizione che i Lions portano avanti dal 1970 e che premia non solo i voti ma soprattutto le qualità umane, dimostrando come il vero successo nasca dall’incontro tra merito individuale e spirito di comunità.
































