SAN PANTALEO. Il borgo di San Pantaleo si appresta a vivere nuovamente la magia della musica con il ritorno del “Sound, Stone & Soul Festival”, in programma dal 21 al 23 giugno 2025. L’edizione 2024 aveva registrato un successo straordinario con sei serate tutte sold out che hanno visto migliaia di spettatori riempire il suggestivo piazzale di Via Molise. Il festival, che ha spaziato dall’omaggio a Fabrizio De André ai tributi a Billie Holiday e Mina, fino ai ritmi etnici e al jazz, ha consolidato la manifestazione come uno degli eventi musicali più apprezzati del panorama culturale sardo.
L’evento, organizzato e diretto dal Circolo Musicale Laborintus in collaborazione con il Consorzio Turistico di San Pantaleo, punta a replicare e superare questo straordinario traguardo.
Il festival, che gode del contributo della Fondazione di Sardegna e della Regione Sardegna, del patrocinio del comune di Olbia e del partenariato strategico dell’Aeroporto Olbia Costa Smeralda, del Conservatorio Luigi Canepa di Sassari e di Radio del Golfo, rappresenta ormai un appuntamento imprescindibile nel calendario culturale della Gallura. L’evento ha trovato la sua casa ideale a San Pantaleo grazie alla lungimiranza del Consorzio Turistico, che ha fortemente creduto nel progetto e ha scelto di ospitare questa prestigiosa rassegna musicale nel cuore del borgo gallurese.
La manifestazione prenderà il via il 21 giugno alle ore 11:00 con un’anteprima speciale presso l’Aeroporto di Olbia, dove si celebrerà la XXXI Festa della Musica con l’esibizione del Coro di Uri, diretto dal maestro Marco Lambroni. Il Coro di Uri rappresenta una delle formazioni più prestigiose della tradizione musicale sarda: nato nel 1999 come sezione folkloristica dell’associazione culturale “Paulis”, si è costituito come associazione autonoma nel 2003 con l’obiettivo di valorizzare la lingua, la cultura e le tradizioni popolari sarde. Ha ottenuto importanti riconoscimenti tra cui tre premi al Concorso per Cori Popolari Città di Ozieri e ha realizzato due produzioni discografiche: “Bajanos” (2006) e “Uri Antigu” (2013). Tra le trasferte più significative figurano quelle in Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige, Londra e Trieste, dove ha rappresentato la Sardegna in eventi religiosi e culturali. Nel 2022 ha debuttato con l’opera originale “Sardi a Itri” al Teatro Verdi di Sassari, mentre nella primavera del 2025 ha avviato la produzione di un nuovo disco dedicato alla musica sacra tradizionale della Pasqua e del Natale.
L’aeroporto Olbia Costa Smeralda, partner strategico dell’evento, si unisce così alla tradizione consolidata di numerosi scali italiani che ogni 21 giugno aderiscono alla Festa della Musica: da Milano Malpensa a Napoli, da Bergamo a Catania, sono oltre dodici gli aeroporti nazionali associati ad Assaeroporti che celebrano questa giornata con eventi musicali, confermando la vocazione di questi spazi non solo come gateway turistici ma anche come luoghi di cultura e accoglienza.
Il cuore pulsante del festival si sposterà poi nel suggestivo piazzale di via Molise a San Pantaleo, dove per tre serate consecutive, a partire dalle ore 21, si alterneranno spettacoli di alto livello artistico. Il 21 giugno sarà la volta di “El Poeta de la Salsa: Omaggio a Ruben Blades”, un progetto ideato dal percussionista Sebastiano Pacifico che celebra uno dei grandi maestri della salsa attraverso testi poetici e socialmente impegnati. Sul palco si esibiranno, oltre a Pacifico, Francesco Lento alla tromba, Antonello Franca voce, maracas, güiro e campana, Simone Sassu al piano e tastiere, Salvatore Moraccini al trombone e cori, Piermario Costanza ai timbales, Nicolas Capettini al contrabbasso, oltre a Francesco Mele e Raffaele Mele ai cori.
Il 22 giugno il palco ospiterà i Five Tides Quintet, ensemble jazz formato dai migliori allievi del Conservatorio Luigi Canepa di Sassari: Silvia Ruiu voce, Andrea Budroni al pianoforte, Riccardo Dore alla chitarra, Sebastiano Dessanayal contrabbasso e Federico Pintus alla batteria. Il quintetto proporrà arrangiamenti di jazz standard e composizioni originali in cui le diverse esperienze dei suoi componenti si intrecciano, dando vita a un suono che richiama quello del jazz del secondo dopoguerra.
Il 23 giugno chiuderà la rassegna “Mamma Mia Dammi Cento Lire – Storie e canti dell’emigrazione”, spettacolo di Sante Maurizi che narra le vicende degli emigranti italiani con particolare attenzione all’esodo verso il Brasile. Sul palco Daniela Cossiga alla voce, Gabriele Cau alla chitarra, Roberto Mura al corno, Antonio Papa al contrabbasso, Davide Soddu al violino e Graziano Solinas alla fisarmonica, che accompagneranno la storia di due braccianti sardi, Francesco Delrio e Pietro Casula, emigrati nel 1897.
Ogni serata sarà preceduta alle ore 19:30 da “Aperitivo con l’Artista”, iniziativa curata dal Museo del Vino di Berchidda – Enoteca Regionale della Sardegna, che proporrà i prodotti di tre eccellenze vinicole galluresi. La Cantina delle Vigne di Piero Mancini di Olbia, fondata nel 1989 e affacciata sul Golfo di Olbia, rappresenta una delle realtà più consolidate del territorio con i suoi 120 ettari di vigneti specializzati nel Vermentino di Gallura DOCG. Le Tenute Gregu, azienda familiare con novant’anni di storia che si estende su 30 ettari tra Monti e Telti, si distingue per la produzione di due etichette di Vermentino (Rias e Selenu) e per l’innovativo approccio al turismo enologico. Completa il trittico la Cantina Lu Beddu di Arzachena, situata nel cuore della Gallura tra corbezzoli e mirtilli, famosa per i suoi vini “Rhèna” Vermentino di Gallura DOCG e “Novvera” Cannonau di Sardegna DOC, che dal 1974 esprime tutto l’amore per quello che i locali definiscono “il giardino di Arzachena”.
L’edizione 2025 del festival si arricchisce a San Pantaleo di un’importante novità dedicata ai più piccoli: dall’1 al 4 luglio, presso l’Hotel Boutique Sant’Andrea, si terrà il laboratorio musicale “Con sette note… Si può creare”, rivolto ai bambini della scuola primaria. Il progetto, condotto dalle docenti Francesca Deriu e Maria Gabriella Mura, culminerà in una piccola esibizione finale che coinvolgerà i giovani partecipanti.
Il ritorno del “Sound, Stone & Soul Festival” conferma San Pantaleo come uno dei centri nevralgici della cultura musicale sarda, capace di coniugare tradizione e innovazione in un contesto paesaggistico unico. L’edizione 2024 aveva già dimostrato la capacità dell’evento di attrarre un pubblico trasversale, consolidando la reputazione del borgo come destinazione privilegiata per il turismo culturale di qualità.
La manifestazione rappresenta un’occasione preziosa per valorizzare il territorio gallurese attraverso la musica che unisce radici identitarie della Sardegna e le espressioni artistiche contemporanee. Un evento che, anno dopo anno, conferma la sua capacità di emozionare e coinvolgere, trasformando San Pantaleo in un palcoscenico naturale dove suono, granito e anima si fondono in un’esperienza indimenticabile.

































