Il gip Marco Contu, accogliendo la richiesta di giudizio immediato del Pubblico Ministero, ha stabilito che Michele Antonio Fresi, accusato di aver ucciso il padre Giovanni Gavino Fresi a colpi di bastone la notte del 27 dicembre scorso ad Arzachena, dovrà difendersi nella prima seduta del processo il prossimo 29 ottobre.
Oltre all’accusa di parricidio, Michele Fresi dovrà rispondere anche di altri reati di aggressione e lesioni consumati la stessa sera nei confronti di due Carabinieri, Giulio Cau e Michel Tazioli, nonché di una donna, la sua compagna Sofia Maria Vasiliu. Quest’ultima, difesa dall’avvocato Gian Paolo Murrighile, aveva subito diversi colpi di bastone in faccia riportando la frattura lievemente scomposta della parete posterolaterale e posteromediale della mascella destra e dell’orbita oculare.
L’aggressione avvenne qualche ora prima delle terribili mazzate inferte al padre. Il 58enne fu colpito con lo stesso bastone di legno di ginepro, lungo 86 cm e del peso di 800 grammi, che Michele Fresi aveva utilizzato per colpire la sua compagna, al punto che il padre, centrato con violenza inaudita, morì nei minuti successivi al suo ricovero al Pronto Soccorso di Olbia.
Il processo, dunque, avrà inizio il giorno 29 ottobre 2024 alle ore 9:30 presso la Corte d’Assise di Sassari.
































