Saranno 80 i danzatori, i medici e gli operatori sanitari che domenica prossima, 5 dicembre 2021, si esibiranno in una coreografia di Mavi Careddu, sulle note del Bolero di Ravel, nata durante il lockdown. L’evento, intitolato “Artisti online: memorie di una pandemia”, è patrocinato dal comune di Olbia e porta in scena la coreografia che i ballerini della scuola di danza Stage One hanno studiato durante le chiusure del 2020, ognuno dalla propria abitazione.
Due gli appuntamenti che portano i passi di ballo dalla piattaforma Zoom direttamente in città: alle 11:00 in Piazza Crispi (nuovo Lungomare) e alle 15:00 sulla scalinata della chiesa di San Simplicio.
“Il progetto – ha dichiarato Mavi Careddu – è figlio del disagio vissuto in questi due anni di pandemia, in cui tutti abbiamo subito piccoli o grandi traumi. I ragazzi, gli adulti, gli anziani, i lavoratori. Tra questi ultimi spesso ci si dimentica che esistono anche gli artisti, una delle categorie più colpite psicologicamente e professionalmente. La chiusura totale, l’impossibilità di svolgere attività artistiche, l’incertezza sul presente e sulle prospettive future hanno reso tutti più vulnerabili.
Questa performance – sottolinea la coreografa – è un modo per ricordare chi non è più tra noi e per ringraziare chi ha dato tanto in quell’occasione, ma anche un modo per esorcizzare quel periodo e guardare avanti”.
La manifestazione è organizzata dall’associazione Stage One, con la collaborazione della Consulta per la pastorale giovanile di Olbia.
“Lo spettacolo è aperto alla visione di tutti – fanno sapere gli organizzatori -. Nonostante si svolga all’aperto, è raccomandato l’uso della mascherina”.
































