OLBIA. Diciassette auto in fiamme dall’inizio dell’anno a oggi ed episodi frequenti di microcriminalità, soprattutto in centro. Sul tema della sicurezza interviene la capogruppo del Pd in consiglio comunale a Olbia Ivana Russu che risponde alle nostre domande.
Quanto è preoccupata per il tema della sicurezza a Olbia?
“Olbia risulta una città tendenzialmente sicura ma rivela ormai da tempo seri campanelli d’allarme che non posso essere ignorati e sottovalutati. Lo vediamo con il crescente numero di atti vandalici, in maniera particolare nell’area del centro storico, dal crescente numero di attentati incendiari e da quello dei minori in carico ai Servizi Sociali, dall’evidente disagio legato all’utilizzo di sostanze stupefacenti e dall’attività di spaccio che si svolge nelle vie principali della città sotto gli occhi di tutti.
Tutti questi dati, valutati nella loro complessità, rivelano un malessere diffuso e un evidente disagio sociale. La conformazione geografica della nostra città e la presenza del porto e dell’aeroporto richiedono un particolare livello di vigilanza e di attenzione”.
Il sindaco, secondo lei, sottovaluta il problema?
“Da anni ormai con il gruppo del PD esortiamo il sindaco (che amministra la città in continuità da ormai 7 anni) sul tema. Lo abbiamo fatto attraverso mozioni e interrogazioni richiedendo interventi strutturali e maggiore attenzione. Il sindaco ha sbagliato in questi anni a sottovalutare il fenomeno che si è poi rivelato in crescita costante. Solo da poco c’è stata la convocazione del tavolo Provinciale Ordine pubblico e Sicurezza presso la Prefettura. Se è vero che il tema sicurezza non è di competenza esclusiva del sindaco, vi sono innumerevoli iniziative che l’amministrazione può adottare e non sono legate esclusivamente al potere di ordinanza sindacale”.
Per lei quali sono le soluzioni?
“In primo luogo accogliamo con favore l’annunciato potenziamento degli organici di polizia, potenziamento atteso e fondamentale per gantire un maggiore controllo del territorio così vasto e delicato. L’amministrazione comunale dovrebbe dare seguito alle politiche annunciate e ad oggi non attuate del potenziamento ed efficientamento del sistema di videosorveglianza, elemento fondamentale in termini di deterrenza e di attività investigativa per le forze dell’ordine; riprendere l’attività di protocolli d’intesa tra le forze in campo e la Polizia Locale in riferimento alla vigilanza dinamica sul territorio, alla richiesta di frequenti dispositivi interforze da concordarsi con la Questura; istituire presidi temporanei in luoghi critici della città.
In termini di prevenzione, invece, si dovrebbe puntare su imponenti campagne all’interno delle scuole che non possano essere relegate a giornate spot, e sull’istituzione dell’Osservatorio sulla condizione giovanile in città, da noi richiesto con forza da diversi anni e mai attuato”.
































