Olbia 25 novembre 2025 – Confcommercio Olbia interviene dopo la comunicazione del sindaco Settimo Nizzi sulla chiusura delle attività del centro cittadino. Il presidente Edoardo Oggianu, insieme al direttivo territoriale, chiarisce la posizione dell’associazione sottolineando la necessità di un confronto stabile tra istituzioni e categorie produttive.
Nella nota, Confcommercio afferma che “riteniamo doveroso chiarire la nostra posizione nonché la centralità del confronto tra istituzioni e categorie produttive per affrontare con serietà il tema della progressiva desertificazione del centro storico”. L’associazione considera la lettera del sindaco un segnale rilevante perché “dimostra la consapevolezza dell’amministrazione rispetto alla reale situazione che vivono quotidianamente i commercianti e alla necessità di intervenire con decisione”.
Confcommercio evidenzia che il fenomeno non riguarda soltanto Olbia. “La chiusura delle attività nei centri storici è una criticità diffusa a livello nazionale”, puntualizza la nota. Per questo motivo, secondo l’associazione, è indispensabile creare condizioni più sostenibili per le imprese. “Pressioni fiscali, evoluzione normativa, difficoltà di accesso al credito, carenza di personale e costi crescenti sono solo alcune delle sfide quotidiane di chi possiede una partita IVA”.
L’associazione ribadisce il peso sociale del commercio cittadino: “Le attività non rappresentano soltanto un valore economico ma sono luoghi di incontro e coesione che contribuiscono alla vitalità urbana”. E richiama l’attenzione sul ruolo delle persone: “Dietro ogni impresa ci sono famiglie e cittadini che ogni giorno lavorano con sacrificio per mantenere viva la città”.
Confcommercio riconosce che il mondo imprenditoriale olbiese presenta esigenze differenti, motivo per cui propone un percorso comune. “In collaborazione con il CCN del Centro Storico elaboreremo una sintesi delle diverse esigenze presenti sul territorio trasformandola in un documento di proposte concrete da presentare all’amministrazione”.
L’associazione sollecita infine un confronto stabile e continuativo: “Chiediamo l’istituzione di un tavolo permanente, con una commissione dedicata, che coinvolga in maniera stabile l’amministrazione comunale e l’associazione di categoria”.
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