OLBIA. Il museo archeologico sarà per due giorni centro nevralgico di scienza ed esperimenti. “Scienza in piazza” arriva alla terza edizione e giovedì 19 e venerdi 20 ottobre coinvolgerà circa 300 studenti da tutta la provincia di Sassari.
Gli alunni delle scuole medie e superiori di Olbia, Tempio Pausania, Calangianus, Arzachena, La Maddalena e Sassari faranno da cicerone ai visitatori che arriveranno al Museo. Oltre a esperimenti e momenti ludico ricreativi, sono in programma tanti convegni che spazieranno dall’intelligenza artificiale applicata alla medicina, alle scienze della vita, fino all’ambiente, la chimica, la neuroscienza, la matematica e la musica.
La manifestazione, organizzata dall’associazione Amici della biblioteca e Mathesis con il patrocinio del comune di Olbia, è aperto all’intera cittadinanza.
Adulti e bambini diventeranno protagonisti imparando, tra le tante cose, come codificare un videogioco.
“La scienza vive tra noi – ha dichiarato l’assessora alla Cultura e vicesindaca del comune di Olbia Sabrina Serra durante la presentazione dell’evento che si è svolta in biblioteca -. Questo è un progetto di divulgazione scientifica che supportiamo e portiamo avanti con convinzione. Per i ragazzi sarà anche una bella occasione per socializzare, godere della presenza dei propri coetanei e condividere esperienze di vita insieme”.
La manifestazione è orientata a crescere nel tempo e si lavora per farla diventare itinerante e portarla in giro per la Sardegna. “La scienza è accessibile a tutti – ha detto durante la conferenza stampa Antonietta Carbone, docente in pensione che si occupa della fase organizzativa dell’evento -. È creatività e l’ha inventata l’uomo. È giusto avvicinarsi a questo mondo fin da bambini da bambini, perciò le famiglie sono invitate a partecipare. Ringrazio i docenti, cuore pulsante dell’iniziativa, perché senza di loro non sarebbe possibile realizzare tutto questo”.
Per l’edizione 2023 il Comune, tramite la cooperativa Solaria, offrirà i pasti ai 300 partecipanti. “Oltre al contributo economico per la manifestazione – ha sottolineato Sabrina Serra – garantiremo il pranzo a tutti gli studenti. In tanti arriveranno da fuori e dormiranno qui in città, un aspetto che ha ricadute sul territorio. Magari un domani riusciremo a far convogliare tutti gli studenti in un’unica struttura ricettiva”.

































