OLBIA. Anche se la data di apertura in Sardegna è stata fissata per il 14 settembre, quasi tutti gli istituti di Olbia, in autonomia, hanno scelto di ripartire con due giorni di anticipo. Oggi, dunque, poco meno dell’intera popolazione studentesca in città ha varcato la soglia delle scuole “senza restrizioni”. Gli istituti comunali: infanzia, primaria (le vecchie “elementari”) e secondaria di primo grado (le vecchie “scuole medie”), accoglieranno circa 5.900 ragazzi.
Per fare il punto della situazione in città abbiamo rivolto alcune domande all’assessora della Pubblica Istruzione Sabrina Serra.
Si riparte senza particolari restrizioni. Come sono cambiate le aule?
Finalmente dopo due anni si torna a scuola senza mascherine e senza distanziamento. Si è cercato comunque, laddove possibile, di mantenere i numeri contenuti per classe e di non sovraffollare gli spazi che, a prescindere dall’emergenza Covid, devono essere il più possibile accoglienti per i nostri studenti.
Che fine hanno fatto i famigerati banchi a rotelle? In città ne sono arrivati molti?
Non tutte le scuole li hanno fatti arrivare. Qualche istituto li ha e li usa. Occorre però considerare che noi avevamo già fatto una riqualificazione di tutti gli arredi ed avevamo collocato banchi singoli dappertutto. La direttiva dell’emergenza Covid prevedeva il banco singolo, pertanto quasi tutte le strutture erano in regola con le prescrizioni. I banchi con le ruote sono stati messi solo dove c’erano problemi di spazio ma devo dire che non sono né comodi né efficaci. E comunque parliamo di pochissime classi.
La storica carenza di insegnanti si fa sentire anche a Olbia?
Ancora si sta nominando ma tutte le scuole hanno magistralmente organizzato la didattica. Le tempistiche sulle nomine andrebbero anticipate per non arrivare all’inizio dell’anno in carenza di docenti.
Gli iscritti, dall’infanzia fino alle secondarie di primo grado (le medie), sono in aumento?
I numeri parlano di 5.900 iscritti, tra bambini e ragazzi, il trend è rimasto pressoché invariato rispetto allo scorso anno. Abbiamo avuto, come accade di consueto nella nostra città, nuovi arrivi da famiglie che si sono trasferite a Olbia. Ciò che varia è la richiesta massiccia di un plesso piuttosto che un altro nelle zone in espansione. Per esempio le medie del quartiere di Isticadeddu hanno avuto un numero elevato di richieste.
E quindi gli esuberi saranno spostati in altre scuole
Ovviamente, ma sono tutti collocati. Non abbiamo fuori nessun bambino o ragazzo. Anzi, tutte le richieste sono state accolte in prima battuta e alla primaria i bambini non sono stati smistati. Aggiungo che per la prima volta via Vignola, che è una delle scuole dell’obbligo con maggiore popolazione studentesca e maggiore richiesta, non ha liste di attesa. Manterremo attivo il servizio di trasporto verso Murta Maria dove, già da diversi anni, abbiamo eliminato le pluriclassi.
A proposito, mi preme sottolineare che abbiamo raggiunto un grande obiettivo: finalmente abbiamo ottenuto un nuovo corso a tempo pieno. Lo chiedevamo da anni e non ci veniva mai concesso, invece, grazie anche alla costruzione della nuova sala mensa in via Vicenza, ci è stato approvato e partirà da ottobre.
Dal punto di vista strutturale com’è la situazione degli edifici?
Sono stati fatti numerosi interventi di edilizia scolastica e alcuni sono in corso. Sicuramente il più importante è quello di via Veronese in via di costruzione. Va avanti anche il procedimento della nuova scuola di Tannaule e il progetto 0-6 di Isticadeddu. Sono partiti anche i lavori della palestra e sala mensa della scuola di via Vignola senza dimenticare che abbiamo anche portato a termine lavori di messa in sicurezza degli edifici sui quali sono stati fatti anche interventi sulla vulnerabilità sismica.
Per concludere: la DAD (Didattica a distanza) appartiene al passato?
Speriamo! Anche se si potrebbe presentare il problema di alunni positivi che devono rimanere a casa per la quarantena ma non è prevista la DAD.
Ne approfitto per fare gli auguri a tutti gli studenti che in questi giorni riprendono in pieno le attività scolastiche. Che sia per tutti un periodo di crescita, di impegno, di responsabilità, di soddisfazioni, e anche di gioia e divertimento: le relazioni con i compagni aiutano a crescere e offriranno nuove occasioni di socialità e nuove amicizie.
Buon nuovo anno scolastico a tutti gli insegnanti, ai dirigenti scolastici, al personale non docente e buon anno scolastico alle famiglie: la scuola è un grande e importante impegno anche per i genitori e per tutti i familiari.
































