Olbia 16 agosto 2025 – Il monitoraggio aggiornato alle 21.44 del 16 agosto del portale regionale Sardegna Salute fotografa la pressione a cui sono sottoposti i pronto soccorso isolani nel clou della stagione estiva. I numeri evidenziano attese molto lunghe per i pazienti meno gravi e un costante afflusso che coinvolge le principali strutture della rete ospedaliera.
All’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, alle 21.44, risultavano in visita 47 pazienti con altri 25 in attesa. I tempi previsti per i nuovi accessi parlano di oltre sette ore per i codici bianchi e più di sei ore per i codici verdi. Anche i codici azzurri, che indicano condizioni stabili ma con prestazioni complesse, hanno fatto registrare un’attesa media superiore alle cinque ore. Un quadro che riflette l’impatto della stagione turistica sul presidio gallurese, costretto a gestire un afflusso di utenza molto superiore rispetto ai mesi ordinari.
Al Brotzu di Cagliari la situazione non è meno critica anche se il numero di accessi è minore. Nel pronto soccorso e nell’osservazione breve intensiva erano in trattamento 15 pazienti, con attese che superano le sei ore per i codici verdi e bianchi. Un contesto di forte pressione che interessa anche il settore dell’urgenza pediatrica, seppure in misura ridotta: qui i tempi variano da pochi minuti fino a circa un’ora, segno che la gestione delle emergenze dei più piccoli resta più scorrevole ma non priva di disagi.
Sassari registra un quadro altrettanto impegnativo. Nella medicina d’emergenza urgenza erano 22 i pazienti in trattamento e 11 quelli ancora in attesa. Le previsioni indicano oltre sei ore per i codici verdi e bianchi, con criticità simili a quelle di Olbia e Cagliari. Diversa invece la situazione nei reparti specialistici di pronto soccorso pediatrico e ostetrico-ginecologico, dove i tempi di attesa si riducono a pochi minuti.
Il monitor mette in luce come, nonostante la priorità garantita ai casi più gravi contrassegnati dai codici rosso e arancione, il sistema sconti tempi sempre più lunghi per i pazienti con urgenze minori. La fotografia del 16 agosto conferma le difficoltà strutturali che ogni estate si acuiscono, quando l’arrivo di migliaia di turisti porta i pronto soccorso a lavorare ben oltre le loro capacità ordinarie.
































