È trascorso un anno dalla scomparsa di don Raimondo Satta, per 27 anni guida spirituale della parrocchia di Porto Cervo. Ieri è stato ricordato con una messa celebrata nella chiesa di Stella Maris dal fratello don Gianni Satta, dal parroco don Giorgio Diana e altri sacerdoti della diocesi di Tempio Ampurias.
Don Gianni nell’omelia ha voluto tracciare un quadro di don Raimondo, figura poliedrica impegnata e attiva su diversi fronti ma in primis sacerdote con il compito di portare il vangelo alle persone e rappresentare un punto di riferimento della cristianità per la comunità di Porto Cervo.
La messa è stata animata e cantata dal gruppo storico dell’oratorio, fondato da don Raimondo poco dopo il suo arrivo a Stella Maris.
Per l’occasione è stata realizzata un’edizione speciale di “ikona”, il giornalino della parrocchia, che contiene al suo interno immagini e parole che sintetizzano la missione di Don “Rai”, come molti lo chiamavano per le sue straordinarie doti comunicative.
“Una comunità è chiamata ad accompagnare tutti i suoi figli nella crescita – scriveva don Raimondo nell’edizione pasquale di ikona del 2011. Si tratta sostanzialmente di impegnarsi come comunità parrocchiale a sostenere cammini di crescita per ogni persona, in uno spirito di libertà che si apra alla relazione con l’altro, alla sua espressione, all’amore e alla donazione di sé”.
Il parroco di Stella Maris, Giorgio Diana, ha voluto ribadire la riconoscenza per tutto quello che don Raimondo Satta ha fatto e costruito durante la sua missione pastorale, con l’apporto della comunità.
“Guardiamo con fiducia al futuro – scrive il sacerdote nell’editoriale dell’edizione speciale del giornale – sapendo che il Signore e don Raimondo sono sempre con noi. Cerchiamo di camminare tutti insieme, provando a costruire anche noi qualcosa di nuovo, di buono e di bello, nella nostra vita e nella nostra parrocchia”.

































