L’annunciato arrivo in città di Goletta Verde, previsto per venerdì 9 luglio, sarà l’occasione per discutere del Piano Nazione le di Ripresa e Resilienza e di rischio idrogeologico. A questo proposito, il candidato a sindaco della Grande Coalizione Civica, Augusto Navone, dichiara che, per quanto riguarda il piano di mitigazione del rischio idrogeologico “Il tempo sta per scadere, e anche i finanziamenti per mettere in sicurezza la nostra città”.
Navone sostiene che “L’attuale amministrazione comunale negli ultimi cinque anni si è adoperata con ostruzionismo ideologico a bloccare l’unico progetto realizzato e finanziato per mettere in sicurezza la città. Ha completamente ignorato il rischio al quale la città è esposta, affidandosi alla fortuna, senza nemmeno mettere in sicurezza il territorio con una serie di opere importanti già finanziate, le cosiddette opere incongrue, che ad oggi rappresentano un ostacolo al normale deflusso delle acque”.
Il candidato del raggruppamento civico evidenza anche alcuni aspetti tecnici che riguardano “14.000 abitazioni censite a Olbia in zone ad alto rischio idrogeologico (Hi4) sulle quali grava, oltre allo spettro di una nuova alluvione, anche l’impossibilità di eseguire qualsiasi intervento edilizio e di accedere a bonus fiscali, con la conseguente perdita di valore immobiliare, in alcuni casi sino al 50%.”
Per Navone la posizione è netta: opposizione con forza all’ostruzionismo dell’attuale amministrazione comunale e scongiurare la perdita dei 150 milioni di euro di finanziamenti ad oggi disponibili “avviando da subito tutti i cantieri relativi all’abbattimento delle opere incongrue per mettere in sicurezza la città”.
Il disegno è quello di far ripartire l’iter di approvazione con una variante al piano di mitigazione del rischio idrogeologico, anche come sostenuto dall’assessore Aldo Salaris che dice: “Abbiamo deciso di affidare la valutazione ad un soggetto terzo per sapere se c’è una soluzione alternativa che vada al di là del Piano Mancini e del Technital, con una soluzione che tenga conto del lavoro progettuale svolto fino ad oggi”.
Navone conclude sostenendo che “il nostro obiettivo è quello di realizzare il miglior piano possibile, ascoltando le istanze dei cittadini e le molteplici soluzioni tecniche, compatibilmente con i requisiti per non perdere o pregiudicare l’accesso agli importanti finanziamenti, probabilmente ancora disponibili ma a forte rischio di essere persi”.
































