OLBIA. Venerdì 18 ottobre, ‘ospedale Giovanni Paolo II di Olbia parteciperà all’Open Day sulla menopausa, promosso a livello nazionale dalla Fondazione Onda. In occasione dell’ iniziativa saranno offerte visite gratuite, su prenotazione, presso l’ambulatorio di Endocrinologia, con un focus specifico sull’ipercolesterolemia nelle donne in menopausa.
L’obiettivo della giornata è sensibilizzare le donne sui cambiamenti fisiologici che accompagnano la menopausa e sulle strategie per gestire e prevenire problematiche legate a questa fase della vita. L’ipercolesterolemia è particolarmente rilevante, poiché rappresenta un fattore di rischio significativo per le malattie cardiovascolari. Attraverso visite specialistiche, le pazienti potranno ricevere consigli e diagnosi precoci per migliorare non solo i sintomi a breve termine, ma anche prevenire complicanze come l’osteoporosi e le demenze a lungo termine.
Per prenotare la visita occorrerà chiamare il numero di telefono 0789 552801 esclusivamente nella giornata di martedì 15 ottobre dalle 10:00 alle 13:00. “Il nostro ospedale – dichiara la dottoressa Piera Pallazzoni, direttrice della direzione medica di presidio – fa parte della rete delle strutture nazionali contraddistinte dal Bollino Rosa per la tutela della salute della donna e abbiamo aderito quest’anno a tante iniziative che hanno coinvolto numerosi servizi, l’ultimo in ordine di tempo quello di Endocrinologia, che offrirà alcune visite gratuite in occasione della Giornata Mondiale della menopausa”.
“La menopausa, specie se ad insorgenza precoce – afferma la dottoressa Maria Antonietta Sanna, referente dell’ambulatorio Ipertensione dislipidemie/endocrinologia afferente all’Unità operativa di Medicina interna – si configura come un immodificabile fattore di rischio genere-specifico nel sesso femminile. Con il suo avvento viene meno l’effetto protettivo degli estrogeni endogeni che conferisce alle donne un vantaggio temporale rispetto agli uomini sullo sviluppo delle malattie cardio cerebrovascolari-sindrome metabolica. Quello dei valori del colesterolo è uno degli aspetti a cui prestare attenzione anche in menopausa.
Il brusco calo degli degli estrogeni – prosegue Sanna -favorisce l’aumento dei valori pressori, la ridistribuzione del grasso corporeo con incremento del grasso viscerale metabolicamente attivo (obesità addominale), la modifica sfavorevole dell’assetto metabolico glicidico (sviluppo di insulino resistenza) e soprattutto lipidico. Ciò provoca un incremento dei livelli di colesterolo LDL, il cosiddetto “colesterolo cattivo” e dei trigliceridi e la diminuzione dei livelli di “colesterolo buono” HDL, con aggravamento di aterosclerosi subclinica o clinicamente manifesta, che per l’anatomia dei vasi delle donne è peraltro più difficile da trattare”.
































