Trovare le parole per commentare un’altra sconfitta dell’Olbia sta diventando un impegno sempre più difficile, certo non era questo l’epilogo che si aspettava dall’ottavo campionato consecutivo di serie C e invece eccoci qua a raccontare ancora una volta ciò che poteva essere e non è stato.
Nel calcio, ancora di più che in altre discipline, esistono le stagioni in cui non ne va bene una e sembra che tutto vada in salita, basti pensare ai tre rigori subiti nelle ultime tre giornate (nemmeno uno netto), tutti con il beneficio del dubbio ma regolarmente assegnati dai vari arbitri di turno. Per non parlare poi della catena di infortuni occorsi già dalla fase di preparazione, ricordiamo i vari Boganini, Dessena, Mordini (per due volte), Schiavone, Cavuoti e non ultimo La Rosa, calciatori che avrebbero indossato la maglia da titolare e che invece sovente hanno dovuto guardare la partita dalla tribuna.
È andata così! Nel calcio può accadere anche che una società, da sempre indicata come virtuosa in termini sportivi e amministrativi, di colpo si riveli problematica con tanti casi da risolvere in un finale di campionato tormentato non solo da aspetti puramente legati alla sfera di cuoio. E allora scopri che la nuova Olbia targata svizzera dovrà fare in fretta per capire cosa sia successo nel recente passato sui conti della società. Poi, come sempre il tempo ci dirà la verità, nel frattanto andrebbe preservato il bene dell’Olbia e ciò che essa rappresenta per gli sportivi e per la città tutta, perché solo chi vuole bene all’Olbia farà di tutto per tenerla cara, custodirla e farla crescere.
Dalla sala stampa di Perugia fa capolino Oberdan Biagioni condottiero del fine campionato dell’Olbia chiamato a gestire le ultime quattro partite.
“Devo dire che stavamo facendo anche una buona gara – attacca il mister romano – sullo 0 a 0 abbiamo anche creato qualche situazione in cui siamo stati più pericolosi di loro, però non siamo riusciti a finalizzare il lavoro fatto. Avevamo davanti una squadra importante ma abbiamo subito due gol evitabilissimi, addirittura il secondo lo abbiamo preso su una palla nostra. Poi il rigore scandaloso che secondo me non c’era e se dai al Perugia il vantaggio di tre gol è finita”.
Mister che partita è stata?
“I ragazzi secondo me hanno fatto anche una buona gara non hanno mai mollato, si sono proposti e hanno cercato il gol in diverse occasioni, lo spirito mi è sembrato quello giusto. Adesso recriminare davanti ad una partita persa per 3 a 0 può sembrare una barzelletta ma io i ragazzi li ho visti entrare carichi e motivati. Io sono qui da due giorni e mezzo, adesso per la prossima gara contro il Pescara avremo davanti a noi sette giorni per preparare la partita”.
A fine partita abbiamo visto anche lei andare sotto la curva.
“Penso che un allenatore la prima cosa che deve fare è quella di metterci sempre la faccia soprattutto in certi momenti. Poi ho visto che sono sempre molto disponibili seguono quello che chiedo quindi da parte mia meritano tutto il mio sostegno”.
Due parole sul Perugia?
“Ho visto una squadra che gioca molto bene, costruita per vincere il campionato, ha giocatori di qualità con una struttura fisica che altre squadre non hanno e che le consentirà di affrontare fino in fondo i play off”.
Biagioni corre via per fare rientro con i ragazzi nella sua Olbia, domani si riprende con gli allenamenti in vista di Olbia Pescara, c’è da recuperare i tre punti alla “Real” Fermana vincente contro la Torres per 2 a 1.
































