“In seguito ad un sopralluogo nel mese di ottobre 2022 abbiamo constatato come la ditta Verde Vita, incaricata alla prima bonifica a Sa Corroncedda (ex campo nomadi) per un valore di 451mila euro, abbia smantellato il cantiere e non sia più presente nell’area”. È ciò che sostiene il gruppo dei consiglieri del PD che ha protocollato un’interpellanza sull’argomento a firma di Ivana Russu, Antonio Loriga, Gianluca Corda, Maddalena Corda, Rino Piccinnu e Stefano Spada.
“Nonostante sia stata ripulita la strada di accesso all’ex campo nomadi e siano state smantellate la maggior parte delle abitazioni, nell’area persiste un consistente quantitativo di rifiuti di ogni tipo, con pericoli per la salute e la sicurezza”.
Il gruppo consiliare di opposizione sottolinea che “il sito è tutt’ora accessibile da più punti e risulta non più sorvegliato da apposito servizio di vigilanza, ridotto a sporadiche verifiche, sussistendo quindi un pericolo concreto dell’aggravarsi della situazione, anche con una possibile ripresa dell’abbandono incontrollato dei rifiuti.
Si ricorda – si legge nella nota – che proprio l’omessa vigilanza da parte dell’ente, quando ancora persisteva il campo rom, fu una delle cause principali che contribuirono all’accumularsi di metri cubi di materiale di ogni genere, situazione poi degenerata con la chiusura definitiva del campo. A oggi tonnellate di rifiuti di ogni genere giacciono ancora abbandonati nel sito. Si tratta di un vero e proprio danno per il territorio e per la comunità, che non siamo più disposti a tollerare.
Tante sono state le promesse e i proclami che tutti noi abbiamo sentito in questi anni, dalla realizzazione di un parco, al servizio di guardiania permanente nell’area. Dai camion vela in città che annunciavano telecamere diffuse pronte a immortalare i furbetti del sacchetto.
Ma spenti i riflettori e finite le campagne elettorali, nulla di tutto ciò si è concretizzato. Va inoltre evidenziato come la chiusura anticipata del campo ha avuto come esito, in mancanza di efficaci percorsi inclusivi, l’insediamento di molte famiglie in molteplici siti più piccoli, che sono a tutti gli effetti nuovi campi privati, diffusi in più parti della città”.

































