Olbia, tra le poche città dell’Isola a riaprire le attività commerciali dopo due mesi di emergenza Coronavirus, “riparte” questa mattina. Aria di positività tra le vie del centro, dove i commercianti si dicono contenti di ricominciare.
“Sono molto felice – dichiara Stefania Careddu-. Con le dovute precauzioni, speriamo che tutto vada bene”.
Grazie anche a una temperatura quasi estiva, gli esercenti hanno manifestato buonumore e ottimismo. “Oggi c’è il sole, quindi va bene – dice Bruna Pandedda-. Speriamo di riprendere i ritmi il prima possibile”.
Il capoluogo gallurese, il comune più grande della Sardegna ad aver dato il via libera all’apertura, si rianima. “Era ora – afferma Antonella Meloni -. È stato un po’ difficoltoso ricominciare ma dobbiamo rimettere in moto l’economia. Abbiamo ricevuto manifestazioni d’affetto anche a livello privato, i clienti sono contenti. Stamattina siamo felici di rivedere il centro così popolato. Faceva un po’ di tristezza vedere sui quotidiani locali la città deserta”.
“Tutti stanno sistemando la propria bottega – dice Roberto Pitzoi-. Siamo fiduciosi ed emozionati”.
Necessaria una data per riaprire porti e aeroporti secondo il presidente di Confcommercio Pasquale Ambrosio perché “questo vuol dire programmazione e riuscire a far sì che la filiera turistica ne abbia un beneficio immediato”.
“Siamo contenti – afferma Paolo Priarone -. Speriamo che oltre ad aprire i negozi la gente abbia il coraggio di uscire di casa”.
Fondamentale puntare sulla stagione estiva che, si augura Michela Conte, “possa aiutare a leccarci le ferite, ma siamo sicuramente molto contenti e positivi”.
“Siamo felici – dichiara Fabio Tulli -. La gente non vedeva l’ora di venirci a trovare e di riprendere la normalità”.
Parole di speranza quelle di Pinuccio Rosas: “Siamo contenti perché finalmente ripartiamo. Speriamo bene, siamo fiduciosi. Non vedevamo l’ora di poter riaprire e rivedere finalmente i nostri concittadini. Siamo tutti molto attenti a usare la mascherina e mantenere quei due o tre metri di distanza, ci siamo abituati. Vogliamo tutti lavorare e andare avanti, dimenticarci questo grosso problema che c’è stato”.
































