Promuovere la conoscenza del gallurese, attraverso un grande lavoro di professionisti del settore che punta alla valorizzazione della lingua. La presentazione del progetto “Standardizzazione ortografica del gallurese”, finanziato dalla Regione Sardegna e al quale ha aderito l’Unione dei comuni galluresi, si è svolta questa mattina, lunedì 17 gennaio, nella sala conferenze Alfonso De Roberto della biblioteca Simpliciana di Olbia.
“L’obiettivo è quello di avere un vocabolario condiviso – ha affermato la vicesindaca Sabrina Serra -. Il lavoro parte da un impegno della Consulta Intercomunale Gallura e dell’Icimar (Istituto Civiltà del Mare) di San Teodoro. Siamo contenti che abbia aderito l’Unione dei comuni galluresi e parte dell’Anglona e del Monte Acuto, e che Olbia, quale centro più grande, sia capofila”.
“L’intento è quello di ribadire l’unitarietà del nostro territorio – ha dichiarato il sindaco di Loiri Porto San Paolo, Francesco Lai -. Creare unità d’intenti e motivi per collaborare e affermare che la provincia Gallura ha senso di esistere”.
Presente alla conferenza anche Giacomo Mannoni rappresentate dell’Icimar e membro della Consulta del gallurese. “Ci siamo occupati di valorizzazione della lingua gallurese già dagli anni ’90. Gallurese e sassarese sono lingue neolatine, così come il corso. Tutte hanno pari dignità e questo lavoro mi riempie d’orgoglio. Il modello che andremo ad adottare avrà finalmente l’ufficialità regionale. Ringrazio i funzionari della Regione Sardegna che hanno mostrato grande disponibilità rispetto al tema, al contrario di anni fa in cui alle conferenze non ci si dava neanche la parola perché non eravamo considerati sardi”.
Dodici gli incontri per la presentazione del progetto, della durata di un anno, programmati nei comuni galluresi, tra cui Olbia, Golfo Aranci, Tempio, Aggius, Budoni e Santa Teresa, ai quali seguirà la pubblicazione elaborata dalla commissione di esperti che verrà inviata a tutte le scuole e biblioteche della Gallura. “Non potrà essere un lavoro conclusivo – ha sottolineato Mannoni -. La cifra del finanziamento è di 16mila390 euro e non riuscirà a coprire le spese ma abbiamo la speranza che ci in futuro ci siano ulteriori sviluppi”.
Secondo il sindaco Calangianus, Fabio Albieri, “valorizzare la nostra storia, cultura e identità deve essere uno degli obiettivi del territorio ed il punto di partenza per portare avanti le ragioni dello stare insieme”.
Per il sindaco di Palau, Franco Manna, “il progetto è fondamentale per riappropriarci della nostra lingua e delle nostre radici ed è importante per i nostri giovani”.
“Attraverso laboratori specifici si rinnova il sostrato della lingua gallurese con le sue varietà di castellanese e isulano – ha detto il giornalista e studioso della lingua gallurese Piero Barzandellu -. Accanto al vecchio si avrà l’innesto del nuovo. Il plurilinguismo è un punto di forza per il patrimonio culturale della Sardegna. Si tratta di mantenere in vita il nostro patrimonio complesso che può dire da dove veniamo, che cosa siamo attualmente e cosa vorremo essere in futuro”.
































