L’Olbia torna dalla trasferta di Albano Laziale con un punto che lascia l’amaro in bocca. Dopo un primo tempo chiuso in vantaggio, i bianchi si fanno raggiungere nella ripresa, nonostante una prova di carattere su un campo ostico.
Il match si sblocca all’11’: Petrone serve dal fondo per Marrazzo, giovane talento della cantera olbiese, arriva in corsa e con decisione batte il portiere di casa firmando lo 0-1. Al 38’ l’episodio che poteva cambiare la partita: Moretti, nuovo acquisto dell’Olbia, intercetta di braccio un tiro ravvicinato. L’arbitro assegna il rigore, ma dal dischetto l’esperto Bensaja sbaglia, lasciando invariato il punteggio.
Si va così al riposo con l’Olbia avanti di misura anche se Daniele Ragatzu su punizione ha l’opportunità di portare a due le marcature olbiesi, il suo tiro però esce fuori di poco.
Nella ripresa i padroni di casa alzano il ritmo ma è ancora Biancu che ben posizionato chiama agli straordinari il portiere Munari. Come spesso accade gol sbagliato e gol subito, i padroni di casa trovano anche il gol con Perischini, ma la rete viene annullata per un evidente fuorigioco segnalato dal guardalinee. La pressione dell’Albano Laziale, però si fa sentire e porta i suoi frutti al 24’: Coquin – da poco entrato – trova il varco giusto e sigla l’1-1 che resisterà fino al triplice fischio.
L’esordio stagionale dell’Olbia può essere sintetizzato con un “Buona la prima”. Nonostante una rosa ancora incompleta in alcuni ruoli chiave, la squadra gallurese ha mostrato carattere e determinazione, conquistando un pareggio prezioso che dimezza la penalizzazione inflitta dalla Lega a causa delle irregolarità amministrative della precedente dirigenza.
Gli uomini di mister Favarin hanno disputato un primo tempo di grande intensità, controllando il gioco e tenendo testa a un avversario ambizioso e atleticamente più pronto. Alla distanza, però, sono emerse le difficoltà legate a una preparazione iniziata in ritardo e alla maggiore freschezza degli avversari, candidati ai vertici della classifica. Per ora la saggezza tattica del mister dei bianchi e l’impegno dei suoi ragazzi lascia intendere che la gara di Pomezia è solo un brutto ricordo.
Nella ripresa il tecnico olbiese è stato costretto a ricorrere ai cambi: spazio al giovane Cubeddu, talento delle giovanili, al tanto atteso Lele Lobrano e a Perrone, subentrato tra i pali all’infortunato Ascioti. Proprio Perrone si è distinto con alcuni interventi decisivi, ma l’uscita del portiere titolare resta una nota dolente che preoccupa lo staff.
A fine gara Favarin si è espresso così: “Una buona partita – dichiara il mister pisano – diversa per coraggio e intensità rispetto a quella giocata domenica scorsa a Pomezia. Oggi la squadra si è mossa compatta e determinata, alla fine è venuto fuori qualche piccolo errore ma complessivamente sono soddisfatto del risultato e della prestazione. Nel primo tempo con Daniele (Ragatzu) e nel secondo con Biancu potevamo portare a due le marcature, poi ha prevalso la freschezza atletica e la panchina di qualità dei padroni di casa. Domani aspettiamo la risonanza per il portiere Ascioti per capire l’entità dell’infortunio”.
Un pari che dà fiducia, ma anche indicazioni chiare: l’Olbia ha carattere e qualità, resta però il bisogno di completare l’organico per affrontare con continuità le sfide del campionato.
Albano Laziale: Munari, Terribili, Sfanò, Bensaja ©, Angeli, Casari (28° Pasquale), Casiello, Melandri (10°st Coquin), Ingretoilli, Manca, Perischini. A disp. Testagrossa, Santoni, Demoleon, Alimonti, Savioli, Greco, Zamperlin. Allenatore Giuseppe Ferazzoli.
Olbia: Ascioti (28°st Perrone S.), Moretti (31°st Mameli), Putzu, Lucarelli, Staffa (19°st Lobrano), Biancu, Ragatzu ©, Marrazzo (12° st Cubeddu), Maspero, Petrone, Buschiazzo. A disp. Saggia, Vacca, Cabrera, Perrone M. Allenatore Gian Carlo Favarin.
Arbitro. Riglia della sezione di Ercolano.
Reti: 11° Marrazzo (O), 24°st Coquin (AL)
Ammoniti. Favarin per proteste. Sfanò (AL), Casari (AL), Biancu (O), Buschiazzo (O), Lobrano (O), Lucarelli (O).
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