OLBIA: “È molto difficile spiegare come ci sentiamo in questo momento. Abbiamo lì le nostre famiglie e siamo molto scossi. Io sono a pezzi”. A parlare è Vira Mrykalo nata e cresciuta in Ucraina, e a Olbia da 22 anni. Il suo unico pensiero ora è rivolto alla sua terra d’origine in cui le truppe russe hanno iniziato l’invasione la scorsa notte.
“Tutti i miei familiari sono in Ucraina e per fortuna abitano vicino al confine con la Polonia, più lontano rispetto alle zone del Donbas – racconta preoccupata Vira Mrykalo, 47 anni -. Spero tanto che mio figlio riesca a portare in salvo la sua famiglia. Ha una moglie e due figli, uno di sei anni e l’altro di un anno e mezzo”.
Domenica scorsa, 20 febbraio, Vira è scesa in piazza a Olbia insieme alla comunità ucraina residente in città. Sui cartelloni esposti, la scritta “No alla guerra”. “Davanti al municipio abbiamo organizzato una manifestazione pacifica contro i conflitti. Siamo un popolo pacifico – sottolinea Vira – contro la guerra e per un mondo senza violenza”.
In queste ore di angoscia, trascorse a guardare i telegiornali con le notizie drammatiche che arrivano dai vari fronti di invasione, la signora racconta di aver trovato grande vicinanza e umanità da parte degli amici olbiesi. “Fa piacere avere il sostegno di tanti italiani. Stamattina ho ricevuto tantissimi messaggi di solidarietà verso il mio popolo e ringrazio di cuore tutti”.
































