OLBIA 3 agosto 2025 – “Il più scontento sono io”. Lo aveva già detto in un recente consiglio comunale e ieri, il sindaco Settimo Nizzi ha aperto il suo intervento sullo stato del servizio di raccolta rifiuti durante l’evento Tanto di Cappello, curato dal fotografo Giuseppe Ortu, al microfono del giornalista Augusto Ditel.
Il sindaco ha affrontato con toni decisi le criticità legate alla gestione della nettezza urbana da parte della De Vizia. “Nonostante l’aggiornamento apportato al contratto originario di due anni fa, visto che il bando era strutturato male, abbiamo dovuto correre ai ripari. Siamo stati costretti ad aumentare la Tari e, al tempo stesso, richiamare la ditta alle sue responsabilità: deve garantire il servizio per cui viene regolarmente retribuita”, ha spiegato.
Tra gli interventi già messi in atto, Nizzi ha ricordato il passaggio della gestione del verde pubblico dalla De Vizia all’Aspo: “Come potete vedere, si inizia già a notare qualche cambiamento”.
Nei confronti della ditta, però, continuano ad arrivare lamentele. “Dicono di non trovare né mezzi né personale. Ebbene, a me non interessa: o fai il servizio come devi, oppure te ne vai a casa”, ha tuonato il sindaco, lasciando intendere che non saranno più tollerati disservizi.
Nizzi ha sottolineato anche il proprio coinvolgimento diretto nella questione: “Ogni giorno ricevo telefonate, messaggi, foto e segnalazioni. Abbiamo perfino modificato gli orari di esposizione dei rifiuti con un’ordinanza. Anche lì, c’è sempre chi si lamenta. Ma serve collaborazione da parte di tutti”.
Poi l’affondo sull’inciviltà: “Spazzatura per terra, mastelli rovesciati dai cani o dai cinghiali, oppure buttati in strada da alcuni addetti al ritiro. Non è accettabile”. Il sindaco ha rimarcato l’importanza della raccolta porta a porta, definendola un servizio da difendere. Ha ricordato anche l’attivazione dei nuovi CAM (Centri di raccolta assistita): “Come a Marinella, i cittadini possono conferire i rifiuti direttamente con il supporto di un operatore. Serve però un documento d’identità, altrimenti finiamo per pagare anche i rifiuti di altri comuni vicini”.
In chiusura, Nizzi ha rivolto un messaggio diretto alle strutture ricettive B&B: “L’ho detto chiaramente ai loro rappresentanti: smettetele di dire ai turisti di lasciare le buste per strada. O ve le tenete a casa o le porta via chi fa le pulizie. Altrimenti il problema non si risolve”.
Infine, ha raccontato un episodio della mattina stessa: “Mi sono fermato davanti al Palazzaccio, proprio all’angolo dopo il bar. Lì l’esempio è eclatante. Ma prima o poi scopriremo chi lascia quei cumuli di mondezza”.
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