Miguel Angel Paez, cuoco argentino di 69 anni, è deceduto il giorno lunedì 9 dicembre dopo dieci mesi di ricovero al Giovanni Paolo II di Olbia. L’uomo, vittima di un brutale pestaggio avvenuto lo scorso febbraio in via Marche durante una rapina, non ha mai lasciato il letto d’ospedale a causa delle gravi lesioni subite, tra cui la paralisi degli arti superiori e inferiori.
Per l’aggressione, che ha scosso profondamente la comunità, i carabinieri di Olbia hanno arrestato tre persone con l’accusa di concorso in tentato omicidio: B.M., 23 anni, R.A., 21 anni, e P.G., 53 anni. Ora La posizione dei tre, già detenuti, si aggrava ora con il decesso della vittima, trasformando le accuse in omicidio.
Secondo le indagini coordinate dal procuratore Gregorio Capasso e svolte dai carabinieri, la notte tra sabato e domenica della prima settimana di febbraio, i tre uomini si sarebbero introdotti nella casa di Paez con l’intento di rapinarlo. Durante il furto, sarebbe nato un violento scontro. Paez, che conosceva uno degli aggressori, avrebbe tentato di difendersi, ma la brutalità dell’attacco lo ha lasciato in fin di vita.
Gli investigatori hanno ricostruito l’accaduto attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza, le testimonianze raccolte e l’attività investigativa della sezione operativa del Comando dei Carabinieri di Olbia. Questi elementi hanno permesso di emettere misure cautelari nei confronti dei tre accusati, che ora dovranno rispondere di un crimine ancora più grave.
































