OLBIA. Riqualificare e restituire dignità alle zone della città che si trovano in uno stato di manutenzione non ottimale. È l’obiettivo del progetto PINQuA, presentato dall’assessore all’Urbanistica Bastianino Monni, durante il Consiglio comunale odierno, in risposta all’interpellanza di Liberi su via Cimabue e la scuola di Santa Maria.
Il comune di Olbia aveva inoltrato la candidatura al “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare” nel marzo del 2021 con “Olbia: ambiente e abitare al centro”. Dopo aver partecipato al bando, il Comune era stato ammesso tra i soggetti beneficiari del PINQuA.
Sette i microambiti del progetto con interventi programmati entro il 2026 su via Andrea Doria e via Fausto Noce, via Salvatore Petta, il canale Zozò, via Brigata Sassari, corso Vittorio Veneto, via Monte di Pino, via Pinturicchio, via Pirandello, via Goldoni e la ferrovia. “Il microambito numero 5 – ha spiegato l’assessore – è dedicato a via Cimabue e alla scuola di Santa Maria, ed è finalizzato al recupero di un’area a oggi di proprietà privata. È volontà di questa amministrazione aprire un dialogo con i proprietari per pianificare lo sviluppo futuro di questa importante realtà”.
Non solo riqualificazione del verde, come ha sottolineato Monni. Il problema legato alla mancanza cronica di parcheggi, infatti, vedrà finalmente una risoluzione. “Con il PINQuA abbiamo in programma un intervento importante per poter andare a soddisfare le esigenze di sosta e mobilità concentrate soprattutto nelle ore di chiusura e apertura della scuola”.
Le altre novità riguardano i parcheggi “kiss and go”, aree di sosta breve per salutare i propri figli, e nuovi spazi destinati all’accoglienza degli alunni prima dell’orario di ingresso a scuola. “Questi interventi – ha detto Monni – puntano a riconvertire e a dare degna dignità a un’area storica della città, a un tessuto urbano ben radicato, sia dal punto di vista dei servizi, sia urbanistico e, ancor di più, sociale”.
































