OLBIA. Charles Stratton e Lavinia Warren rivivono nelle pagine di “Così piccoli, così grandi. Sulle tracce di Charles e Lavinia” di Marella Giovannelli. La vita a corte, il matrimonio, l’affermazione e il successo sono momenti essenziali della prima opera italiana interamente dedicata alle figure dei due coniugi americani con nanismo che divennero celebri nella società vittoriana, idolatrati perfino dai sovrani, grazie al loro talento nel teatro.
Attraverso un attento e minuzioso lavoro di ricerca e traduzione, la giornalista e scrittrice olbiese porta alla luce una memoria storica preziosa ricavata dagli archivi d’America, di Inghilterra e Francia, da biblioteche e giornali dell’800, corredata da fotografie dell’epoca.
“Una soddisfazione enorme – commenta Marella Giovannelli -. Mi sono innamorata di questi due personaggi. Sono arrivata alla loro storia attraverso un libro che avevo iniziato a leggere e che conteneva una citazione su Charles Stratton, conosciuto anche come General Tom Thumb. Mi sono chiesta: come mai in lingua italiana nessuno ha mai provato a scrivere su di lui? Sono andata alla ricerca delle fonti e ho scoperto un mondo straordinario”.
Il libro, in uscita nei prossimi giorni, edito da AG Book Publishing, è diviso in tre parti. La prima è dedicata a Charles, la seconda alla vita di coppia di Charles e Lavinia, la terza a quest’ultima ormai vedova e diventata contessa grazie a un nuovo matrimonio. “Era una donna in miniatura bellissima – racconta la scrittrice -. I genitori le avevano costruito una scaletta e lei si arrampicava in casa per le faccende domestiche. Era intelligente, volitiva, piena di spirito e colta tanto che aveva cominciato a insegnare a scuola all’età di sedici anni.
Charles era una celebrità e quando cominciò a esibirsi nei suoi spettacoli aveva una statura di sessantatré centimetri e non aveva ancora cinque anni. Da adulti lui misurava circa un metro e lei un’ottantina di centimetri. Il mio libro contiene un messaggio di speranza – prosegue Giovannelli -. È dedicato a due persone che nonostante le difficoltà fisiche riescono a emergere, a raggiungere traguardi incredibili, grazie al grande talento”.
































