OLBIA. Dopo cinque partite e un solo punto in classifica, il presidente Guido Surace affronta la stampa, annunciando la ricerca di un nuovo allenatore e la possibilità di vedere in campo Bubacar Kanta. In una giornata amara, un momento di speranza: la storica scuola calcio Bruno Selleri sigla un accordo di affiliazione con l’Olbia, portando avanti il legame tra la famiglia Selleri e il club.
Dopo la partita ci si aspettava l’intervento di qualcuno dei protagonisti della pessima prestazione odierna, ma in sala stampa non si presenta nessuno. Come spesso accade, è necessario che qualcuno si faccia avanti e chi meglio del Presidente, Guido Surace, potrebbe farlo? Come un’araba fenice che risorge dalle ceneri, Surace appare nei momenti di difficoltà e come sempre ci mette la faccia.
Con un sorriso plastico e l’espressione di chi sembra aver appena vinto alla lotteria, il massimo rappresentante dell’Olbia entra in sala stampa senza preoccuparsi troppo dell’abbigliamento, indossando un look molto casual. Surace esordisce ammettendo che la squadra sta attraversando un momento difficile, e i numeri ne sono una conferma: cinque partite giocate, un solo punto in classifica, ultimi tra gli ultimi. “Questo è il calcio”, aggiunge con rassegnazione.
Se all’inizio della stagione si parlava di una preparazione partita in ritardo e si chiedeva pazienza per dare tempo alla squadra di trovare i propri equilibri, ora non ci sono più scuse. Questo è chiaro a tutti: dai vertici societari, agli allenatori, ai vari direttori, fino al team manager.
L’Olbia è stata assemblata in tempi stretti, è vero, ma il lettore si domanda quale sia l’ammontare degli ingaggi di chi scende in campo e si rende protagonista di una débâcle come quella vista finora. La classifica attuale riflette i valori espressi in campo? Oppure, come molti sostengono, si tratta di un problema di personalità? Chiediamo alla società che faccia chiarezza su questi interrogativi così come occorre capire quali sono le reali aspettative per il futuro.
In merito alla gara odierna Surace dichiara: “Abbiamo avuto un po’ di sfortuna (probabilmente riferendosi alla punizione di Furtado parata da Silvestrini), ma posso assicurare che l’intera squadra sta lavorando per portare l’Olbia più in alto”. Osservando la classifica, con un solo punto, sembrerebbe che serva davvero poco per migliorare.
Il presidente prosegue: “Stiamo cercando un nuovo allenatore, ma al momento non posso aggiungere altro. Non cerchiamo altri giocatori, stiamo aspettando con ansia che la questura ci rilasci il permesso di soggiorno per Bubacar Kanta, che ci sarebbe molto utile”.
Alla domanda su cosa non abbia funzionato dopo cinque partite, con un solo punto, Surace risponde: “È chiaro che qualcosa non sta andando come dovrebbe. Proprio per questo trascorrerò ancora più tempo accanto alla squadra, per sistemare ciò che necessita di aggiustamenti”.
Quando gli viene chiesto se durante la settimana ci siano state trattative per il nuovo allenatore, Surace conferma: “Le trattative sono sempre in corso”. Riguardo alla prestazione odierna, peggiore rispetto a quella vista nel primo tempo di Anzio, ammette: “Non posso esprimermi sull’aspetto tecnico, ma è evidente che quando si cambia allenatore, i giocatori restano disorientati. Adesso dobbiamo cercare di fare gruppo e guardare avanti”.
Sul tema dell’esonero di Marco Amelia, il presidente commenta: “Marco Amelia è una persona eccellente, ma io provengo dal mondo della finanza, dove i numeri contano. Tutti siamo giudicati in base ai risultati e, se dopo quattro partite abbiamo solo un punto, non possiamo ignorare l’importanza dei numeri anche nel calcio”.
Alla domanda sull’unione dello spogliatoio, Surace risponde: “Non sono dentro lo spogliatoio, ma sono portato a pensare che ci sia unità. Altrimenti qualcuno me lo avrebbe già detto”.
Conclusa la conferenza stampa con poche domande, arriva un momento positivo in una giornata amara: Massimiliano Varrucciu? Uomo marketing della società, annuncia in diretta l’affiliazione della scuola calcio BRUNO SELLERI all’Olbia Calcio. Tutti ricordano Bruno Selleri come giocatore, poi Presidente e infine Direttore Sportivo dell’Olbia di molti anni fa. Selleri è un’icona calcistica per la città, e oggi la sua eredità continua attraverso la scuola calcio che porta il suo nome. Il legale rappresentante, Emanuela Selleri, ha firmato un accordo di stretta collaborazione con l’Olbia Calcio.
Visibilmente emozionata, Emanuela ha chiamato a sé le sue sorelle Alessandra ed Elisa, dichiarando: “Per noi è come tornare a casa. Fin da piccole abbiamo frequentato il Bruno Nespoli, portandoci a casa tante emozioni condivise con nostro padre. Siamo felicissime di aver trovato questo accordo, che porterà soddisfazioni ad entrambe le parti”.
Riflettendo sul difficile momento dell’Olbia Calcio, Emanuela ha concluso citando una massima del defunto padre: “Quando a mio padre dicevano ‘È dura’, lui rispondeva dicendo: ‘Se è dura per noi, che ci impegniamo al massimo, rispettiamo tutti e siamo onesti, per gli altri deve essere drammatica’.”
Nei prossimi giorni ci si aspettano novità dalla dirigenza riguardo al nuovo allenatore.
































