Olbia 26 settembre 2025 – Erano in due. Hanno sfondato la porta a calci, aiutandosi con un cacciavite, e si sono introdotti nel negozio etnico Taya, in via Petta. L’episodio è avvenuto intorno alle 2:00 della notte scorsa.
Le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno immortalato la scena: due uomini, forse italiani, che non sarebbero nuovi a episodi analoghi. Una volta dentro hanno rovistato con rapidità, aprendo la cassa, dove hanno trovato solo qualche moneta. Non soddisfatti, hanno portato via anche una statua di Buddha e un cofanetto con alcuni gioielli.
Per i titolari dell’attività, il furto è un duro colpo soprattutto sul piano emotivo. “Siamo molto dispiaciuti perché in dieci anni di attività in via Roma non era mai successo – dichiara Loredana Piras, la proprietaria del negozio, che questa mattina ha presentato denuncia alla Polizia di Stato -. Adesso, dopo soli quattro mesi dal trasferimento in via Petta, ci siamo ritrovati a subire un danno non indifferente”.
I segni dell’effrazione sono evidenti: la porta d’ingresso sfondata racconta la brutalità del gesto. Un episodio che, in una strada con poche attività commerciali, pesa ancora di più e lascia nei titolari un senso di amarezza e inquietudine.
































