OLBIA. A Olbia arriva il Trastevere, formazione capitolina che si trova a otto punti di distanza dall’Olbia, ancora coinvolta nella lotta per evitare la retrocessione.
La partita di domani, domenica 23 febbraio, rappresenta un crocevia fondamentale per il campionato della squadra guidata da Ze Maria, dove la vittoria è imprescindibile. In caso contrario, la compagine bianca dovrà davvero faticare le proverbiali sette camicie per conquistare la salvezza.
Mancano dieci giornate alla fine del torneo, e l’Olbia dovrà affrontare sei partite in casa e quattro in trasferta, tra cui due derby (contro il COS e l’Atletico Uri) in terra sarda. Gli olbiesi scenderanno in campo agguerriti, determinati a conquistare una vittoria piena, anche per riscattarsi dal risultato di Pagani, dove la sconfitta subita non è stata affatto meritata.
Non ci sono dubbi: i bianchi giocheranno con il massimo impegno, in quella che si preannuncia come una partita cruciale. Serviranno freschezza atletica, grinta agonistica e, soprattutto, gol. Gol che potranno fare la differenza per mantenere vive le speranze di salvezza.
Nella classica conferenza stampa pre-gara, Ze Maria ha risposto così davanti ai microfoni:
Mister quanto è importante la partita di domani?
“Direi che questa partita è fondamentale per noi. Giochiamo in casa, davanti al nostro pubblico, e abbiamo l’obbligo di vincere per conquistare i tre punti. Sono troppe le partite in cui non siamo riusciti a ottenere la vittoria, quindi sappiamo bene che, portando a casa l’intera posta in palio, faremo un passo importante per ridurre le distanze verso la salvezza”.
Che partita ci aspetta?
“Abbiamo analizzato il modo di giocare del nostro avversario di domani e ne abbiamo discusso con i ragazzi. Tuttavia, non abbiamo alternative: domani dobbiamo vincere per uscire dalla zona playout. Stiamo giocando bene e questa squadra non merita la posizione che occupa attualmente in classifica. Purtroppo, al momento stiamo raccogliendo meno di quanto meritiamo per l’impegno che stiamo mettendo”.
Sulla salvezza quanto passa dalle prestazioni e i risultati dell’Olbia e quanto dalle altre squadre?
“Dobbiamo fare la nostra parte, anche se purtroppo in alcune occasioni non ci siamo riusciti. Tornando alla partita di Pagani, loro hanno effettuato due tiri in porta: uno è stato parato da Di Chiara e l’altro è finito in rete. Noi, invece, abbiamo impegnato il loro portiere più volte e, da pochi passi, non siamo riusciti a segnare. (Il Mmster dimentica anche il palo colpito da Pani). Questa settimana abbiamo lavorato intensamente sulle conclusioni a rete e su tutti quegli aspetti che ci sono mancati nelle ultime partite”.
Qual è lo stato di forma della squadra?
“Biancu ha ripreso ad allenarsi e sarà tra i convocati, poi vedremo quanta “benzina” ha in corpo, mentre Ragatzu pian piano si sta inserendo nel gruppo, in settimana ha avuto un po’ di febbre ma sarà della partita. Costanzo sta meglio, ha ancora fastidio alla caviglia ma si è allenato tutta la settimana e domani sarà tra i titolari”.
Rispetto alla squadra che ha trovato al suo arrivo quanto è cambiata l’Olbia in questi mesi?
“Oggi la squadra è più sicura di sé. Prendo ad esempio Pani, che considero uno dei difensori più forti della Serie D. È un calciatore che è cresciuto tantissimo da quando sono arrivato. Ha riconosciuto i suoi limiti e ha lavorato duramente per superarli, meritandosi pienamente il posto in campo per tutto quello che sta facendo. È un esempio per tutti.
Ai ragazzi ripeto sempre che non ho una squadra già definita: sono loro a dovermi mettere in difficoltà con le loro prestazioni e il loro impegno. Complessivamente, giocatori come Ragatzu e Buschiazzo hanno portato quella personalità di cui la squadra aveva bisogno. Anche Rizzo e Maspero stanno facendo bene, e De Grazia ha tutte le potenzialità per fare ancora la differenza”.
Cosa sta mancando all’Olbia?
“Ci vorrebbe la giusta cattiveria agonistica, essere cinici quando arrivi davanti al portiere o quando devi attaccare la palla”.
Come vede la lotta per la salvezza?
“Siamo tutti li a distanza di pochi punti, noi dobbiamo cercare di fare bene il nostro abbiamo dieci partite di cui sei in casa, vincendo tutte le gare casalinghe si arriverebbe alla quota salvezza”.
La partita contro il Trastevere sarà decisiva per l’Olbia, che deve assolutamente vincere per restare in corsa nella lotta salvezza. Con il destino ancora nelle proprie mani e sei gare casalinghe da sfruttare, è il momento di trasformare il lavoro in risultati concreti. Domani, ore 14:30, serviranno carattere, grinta e gol per avvicinarsi all’obiettivo.
































