OLBIA 22 luglio 2025 – Dopo aver completato le formalità per l’iscrizione al campionato di Serie D 2025/26, l’Olbia Calcio è ora in attesa del via libera definitivo da parte della Co.Vi.So.D. La ratifica, attesa entro il 25 luglio, rappresenta l’ultimo passo per confermare ufficialmente la presenza del club nel prossimo torneo di quarta serie.
Nel frattempo, la proprietà svizzera continua a ridisegnare l’organigramma societario. Oggi è arrivata la conferma della nomina di Alessandro Giorgi a direttore generale, già scelto un mese fa come responsabile delle affiliazioni. Giorgi assume ora un ruolo centrale nella gestione del club gallurese, le sue competenze in ambito calcistico e consulenziale rappresentano un primo passo importante.
Il suo profilo, pratico e già attivo nel mondo del calcio, è visto come una scelta strategica per dare stabilità e visione a un progetto che ha bisogno di chiarezza e che non può essere riposto nelle mani di chi non ha né conoscenze né competenze. La nomina arriva all’indomani della comunicazione ufficiale del club sul pagamento degli stipendi di maggio, uno degli obblighi richiesti per l’iscrizione.
Il lavoro fatto in questi giorni dal consulente Giovanni Degortes, che ha portato all’ingresso di capitali freschi necessari per il completamento dell’iscrizione, potrebbe cambiare gli equilibri all’interno della compagine sociale per cui non si escludono altre novità nel breve periodo.
Ora l’attenzione si sposta sulla costruzione dello staff tecnico, a partire dall’allenatore Lucas Gatti, già in precedenza presentato da Benno Reaber come guida tecnica. Il tecnico argentino potrebbe tornare a Olbia per avviare un progetto solido, purché supportato da una governance competente e consapevole delle reali possibilità economiche del club.
Il futuro prossimo richiederà scelte misurate e concrete. La gestione dovrà puntare su un risanamento finanziario e su strategie realistiche, abbandonando fantasie di promozioni immediate o investimenti fuori scala. Sarà fondamentale coinvolgere ancora di più la città, anche attraverso iniziative come l’azionariato popolare, e promuovere una politica sportiva basata su giovani motivati e stipendi sostenibili, coerenti con la categoria.
Negli ultimi giorni si è registrata una rinnovata partecipazione da parte della comunità olbiese, segno che il legame con la squadra è ancora vivo. Tuttavia, il supporto dei tifosi richiede in cambio serietà, programmazione e rispetto affinché dal calcio si possa sempre generare valore e non creare disavanzi di bilancio o mortificare le speranze e i sogni della gente. Olbia non chiede miracoli: chiede solo trasparenza, dignità sportiva e verità.
































