La partita Pineto Olbia è appena finita con la sconfitta di misura per la squadra di Gaburro che non riesce ad inanellare due risultati positivi consecutivi. Questa volta l’Olbia si è fatta male da sola e lo sfortunato autogol di Bianchimano è la sintesi di una stagione da dimenticare.
I numeri, d’altra parte, non mentono mai e parlano chiaro: 5 vittorie, 6 pareggi e 16 sconfitte, 14 gol realizzati, 38 subiti. Peggio di così è difficile da immaginare.
Numeri impietosi che non lasciano spazio ai “se” e i “ma”, numeri che raccontano la storia di una squadra che non pensava mai di trovarsi in una situazione drammatica come quella attuale. Adesso non si pensa più alla salvezza diretta ma si spera di raggiungere i playout. Questa è la sintesi di tutto.
Ma veniamo alla partita di oggi, alle dichiarazioni a fine partita di Marco Gaburro allenatore dei bianchi.
Mister è stata dura?
“Sì assolutamente è stata dura, sono del parere che quando si perde non bisogna mai dire che la squadra ha fatto bene, però, io sarò un pazzo, ma oggi ho visto una squadra in crescita. Tatticamente abbiamo concesso poco o nulla all’avversario anzi abbiamo avuto un paio di palle gol come quella del primo tempo con Bianchimano. Dopo l’autogol temevo che potevamo disunirci e invece siamo rimasti in partita fino alla fine. Comunque, partita giusta. Sul Pineto posso dire che sta disputando una grande stagione, soprattutto quando, come oggi, porti a casa tre punti con il minimo sforzo vuol dire che è il tuo anno”.
Risultato giusto?
“Il pari ci poteva stare, ma non lo abbiamo trovato. Ora vedere la positività dentro una sconfitta non è per niente facile e non posso dire che abbiamo fatto bene quando non è così. Però posso dire che rispetto alla gara contro l’Entella abbiamo creato di più. Dentro la partita devo cercare comunque le cose buone che abbiamo fatto”.
Con il senno del poi cambierebbe qualcosa?
“No! Tornassi indietro non cambierei tanto. A Carrara e ad Ancona ho visto una squadra scoraggiata, quasi arresa. Mi prenderete per pazzo ma qualcosa in più rispetto alle ultime gare lo abbiamo fatto. Delle ultime cinque partite questa è quella dove siamo andati più volte alla conclusione”.
La squadra farà rientro questa notte e domani si riprenderà con il classico lavoro di scarico, poi si inizierà a parlare della prossima gara interna contro il Gubbio e subito dopo la partita contro la Fermana. Queste due gare ci diranno tanto sul futuro dei bianchi in un campionato dove troppe cose non sono andate per il verso giusto, adesso anche quel filo di entusiasmo che animava quei pochi tifosi potrebbe venire meno ma il calcio, come abbiamo sempre detto, non è mai stata una scienza esatta. Chi vivrà vedrà.
































