OLBIA. Una mattina di maggio, accarezzata dal tiepido sole di un sabato olbiese, appassionati e sportivi si sono ritrovati uniti per celebrare un evento calcistico unico: la prima edizione del Memorial Ernesto Truddaiu.
Mentre la festa di San Simplicio volge al termine, al campo sintetico di Tanca Ludos si percepisce un’energia nuova, vibrante, quella di un torneo speciale dedicato a un uomo che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia sportiva e nel cuore della comunità olbiese.
Ernesto Truddaiu, indimenticato capitano e simbolo dei “bianchi”, ci ha lasciati solo lo scorso febbraio 2025, ma il suo spirito ha illuminato ogni attimo di questa giornata. Alle spalle di questo straordinario evento c’è la dedizione e l’affetto di Giuseppe Leggieri, ex calciatore dell’Olbia e amico fraterno di Ernesto che, insieme all‘Academy Porto Rotondo, han voluto a tutti i costi creare un evento sportivo che esaltasse i valori dell’amicizia attorno ad un pallone.
Leggieri, con il supporto di numerose altre persone, ha voluto rendere omaggio al capitano in modo unico, dando vita a un torneo che supera le tradizionali logiche calcistiche, trasformandolo in una celebrazione di sport, amicizia e comunità.
La formula del memorial è qualcosa di speciale. La giornata si è aperta con l’entusiasmo dei più piccoli: i nati nel 2017/18 della categoria “Primi calci” hanno dato il via alle danze, regalando sorrisi e la gioia pura del gioco. A seguire, un momento carico di emozione: l’incontro paralimpico tra il Team Full HD di Olbia, allenato dallo stesso Leggeri, e la Gioventù Assemini Team Arieti. Poi è stato il turno del confronto tra l’Olbia Academy 1905 e il Porto Rotondo Academy, fino ad arrivare alla chiusura della giornata con partite a formazioni miste, dove tutti gli atleti, senza distinzione, hanno giocato fianco a fianco in un clima di festa e condivisione.
Ma il Memorial Ernesto Truddaiu non è stato solo sport. È stata una giornata di sorrisi, ricordi e abbracci sinceri. Tra i partecipanti c’erano Anna Fideli e Francesco Truddaiu, rispettivamente moglie e figlio del capitano olbiese, che con la loro presenza hanno aggiunto un tocco di familiarità e commozione all’evento
. Attorno al campo si sono radunati amici, appassionati e tanti ex calciatori che, in passato, avevano condiviso con Ernesto momenti di gloria e cameratismo. Tra loro, nomi come Tonio Trudu, con cui il capitano visse l’esperienza nella Ternana, Mario Giua, mezzala olbiese, e ancora Pino Scanu, Anselmo Nieddu, Vito Tondo, e tanti altri che non hanno voluto mancare all’appuntamento per onorare il grande Ernesto.
La particolarità del torneo? Nessuno ha perso, tutti hanno vinto. Ogni squadra, ogni atleta è stato premiato come primo in classifica, perché questa giornata non era una competizione, ma una celebrazione dello spirito sportivo. E poi tanti applausi, risate, gazebo con panini e birra per tutti, e un’atmosfera che ha scaldato il cuore di chiunque fosse presente.
Il calcio, ancora una volta, ha dimostrato di essere molto più di uno sport. Nel nome di Ernesto, questa giornata ha esaltato il valore dell’amicizia, della solidarietà e della passione. Da lassù, siamo certi, il capitano avrà sorriso, inviando virtualmente un abbraccio a tutti i presenti.
Perché, in fondo, il vero spirito del calcio è proprio questo: unire le persone e creare legami che durano per sempre. Grazie, Ernesto, per averci ricordato quanto sia bello ritrovarsi insieme nel nome dello sport e dell’amicizia.
































