“La politica sta distruggendo la Sanità pubblica, come medico ho il dovere di oppormi a tutto questo: aderirò allo sciopero dei medici di medicina generale della Sardegna è giusto che ne sappiate le ragioni” si legge manifesto che sarà affisso negli ambulatori dei medici che aderiranno allo sciopero indetto dal sindacato SMI (Sindacato Medici Italiana) del 25 e 26 ottobre.
“Oramai sono passati diversi mesi da febbraio 2023 da quando l’Associazione Medici di Medicina generale Sardegna si è riunita a Tramatza alla presenza dell’assessore della Sanità Carlo Doria – dice Massimo Puzu in rappresentanza dell’associazione -. Abbiamo espresso in un documento tutte le criticità della medicina del territorio, abbiamo ricevuto una serie di promesse che alcuni giorni fa, convocati in audizione in commissione sanità, sono state tutte disattese.
Se non ci saranno iniziative a breve – sottolinea Putzu – le azioni di protesta si moltiplicheranno nei prossimi mesi e saranno ancora più incisive. Con questo vogliamo anche informare e sensibilizzare i cittadini che la nostra protesta è indirizzata a difesa della sanità territoriale che è sotto gli occhi di tutti una grande malata che bisogna di cure urgenti”.
Sono cinque i punti salienti che portano i medici allo sciopero indetto dal sindacato SMI:
- Ci viene chiesta sempre più burocrazia e questo toglie tempo a voi pazienti
- Le condizioni di lavoro allontanano | giovani medici dal servizio pubblico e portano all’abbandono i medici esperti.
- Un abbandono dovuto al sovraccarico di lavoro per i medici in servizio, costretti a turni massacranti (come è successo per la guardia medica di Oristano).
- La politica nega le risorse ai medici di medicina generale, con mancato adeguamento degli stipendi e investe in nuovi servizi (Ascot) che non potranno mai fornire la stessa assistenza di un medico che conosce ogni assistito e lo segue nel tempo.
- Il risultato è che i pochi medici che rimarranno nel sistema sanitario nazionale preferiranno lavorare in questi servizi, ci saranno sempre meno medici di famiglia e di continuità assistenziale e sempre più cittadini rimarranno senza un medico di fiducia (sono già 3 milioni): voi potreste essere i prossimi!
“L’Associazione Medici Medicina Generale Sardegna – conclude Massimo Putzu – lascia libertà di scelta ai propri iscritti che hanno facoltà di aderire o meno. Le giornate di sciopero prevedono astensione dalla attività medica con la chiusura degli studi. La disponibilità telefonica sarà limitata esclusivamente alle urgenze, a giudizio del medico, come prevedono le norme regolamentari sullo sciopero”.
































