Dal 25 al 28 settembre 2025, Olbia si trasformerà nel cuore pulsante del Mediterraneo. Non solo business e sostenibilità ambientale ma anche diplomazia e turismo saranno protagonisti della nuova edizione del MEDFEST, l’evento che riunisce i 24 paesi che si affacciano sul Mare Nostrum per promuovere sviluppo economico e cooperazione internazionale.
L’ambasciatore Gianni Castellaneta, presidente di ISN e segretario generale dell’Iniziativa Adriatico-Ionica, ha sottolineato l’importanza strategica dell’evento: “Ospitare gli ambasciatori di tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo e i rispettivi enti del turismo e ministeri, rappresenta un’importante opportunità di crescita e visibilità internazionale. Questi incontri rafforzano i legami diplomatici e culturali, favorendo scambi economici e turistici”.
Il MEDFEST si propone di superare il concetto di “fiera” tradizionale per diventare una vera piattaforma B2B strategica, capace di attrarre investimenti e creare sinergie tra aziende, istituzioni e operatori economici internazionali. L’obiettivo è rendere l’evento un punto di riferimento per il Mediterraneo e la sua biodiversità, integrando business, turismo sostenibile e agroalimentare in un unico ecosistema connesso.
La Regione Sardegna ha creduto fin dall’inizio nel progetto. L’assessore al turismo Franco Cuccureddu ha evidenziato come “Medfest è un evento che non solo valorizza il nostro territorio ma rappresenta anche una straordinaria opportunità di crescita per la nostra regione. Siamo fieri di supportare un’iniziativa che unisce innovazione, sostenibilità e internazionalità”.
L’assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio Giuseppe Meloni ha aggiunto: “La scelta di Olbia come sede del MEDFEST 2025 premia una Sardegna che investe con forza nella ricerca scientifica e nell’innovazione tecnologica. Il nostro sistema regionale, fatto di università, centri di eccellenza e imprese innovative, sarà protagonista di un evento che guarda al futuro del Mediterraneo in chiave sostenibile e internazionale”.
Nel 2024 la popolazione dei 24 paesi del Mediterraneo ha raggiunto i 522 milioni di abitanti, un bacino enorme di opportunità per sviluppare relazioni economiche, culturali e turistiche. La biodiversità del Mediterraneo rappresenta, a seconda dei gruppi tassonomici, dal 4 al 25% della diversità di specie marine globali.
Il festival si articola su quattro pilastri fondamentali: business, turismo sostenibile, energie rinnovabili e biodiversità. L’evento unirà imprese, istituzioni, giovani e culture in un’unica grande festa del Mediterraneo, promuovendo lo sviluppo sostenibile, il turismo e la biodiversità.
Per rafforzare la dimensione internazionale, MEDFEST ha annunciato l’ingresso di ISN – International Strategic Network, società specializzata in relazioni internazionali che si avvale del supporto di quattro ambasciatori italiani di spicco: Gianni Castellaneta, Sebastiano Cardi, Ettore Sequi e Francesco Talò, che hanno ricoperto posizioni di vertice nelle missioni diplomatiche italiane a Washington, Pechino, alla NATO e alle Nazioni Unite.
Il sindaco di Olbia Settimo Nizzi ha espresso grande soddisfazione: “È con grande orgoglio che Olbia si prepara ad accogliere il MEDFEST 2025, un evento straordinario che celebra l’anima vibrante del Mediterraneo e le sue infinite potenzialità. La nostra città, grazie alla sua posizione strategica e al suo patrimonio naturale e culturale, si pone come il luogo ideale per ospitare questa piattaforma internazionale”.
Il MEDFEST investe nella formazione delle nuove generazioni attraverso il programma Med Young, con l’obiettivo di educare i giovani del Mediterraneo sui temi chiave e prepararli a diventare i protagonisti del futuro della regione.
L’evento rappresenta un’evoluzione continua, un progetto che rende orgogliosa la Regione Sardegna per aver supportato concretamente la nascita di una manifestazione unica che nei prossimi anni farà il giro d’Europa, confermando la Gallura come snodo strategico per proiettare la Sardegna al centro delle dinamiche euro-mediterranee.
































