Finisce uno a zero per il Gubbio che si aggiudica i tre punti grazie ad un rigore al settantaduesimo messo a segno da Bulevardi, l’Olbia invece dovrà meditare sulla quarta (compresa la gara di coppa) sconfitta consecutiva. La squadra di Leandro Greco non è mai stata sottomessa dai padroni di casa ma l’andamento della squadra inizia ad essere davvero preoccupante.
Gubbio e Olbia si affrontano sul manto erboso del Piero Barbetti per cercare una pronta ripresa in campionato, i bianchi galluresi sono reduci da un trittico di sconfitte che segna pesantemente un periodo non brillante, gli umbri di Piero Braglia stanno meglio in classifica ma arrivano anche loro da una sconfitta subita dalla Virtus Entella, entrambe vogliono l’intera posta in palio, l’Olbia per invertire la tendenza e gli umbri per cancellare l’ultima debacle.
In campo con i padroni di casa due ex calciatori che in un passato recente hanno vestito la casacca bianca, King Udoh autore di due belle stagioni in terra di Gallura e Luca Chierico, figlio d’arte del più celebre Odoacre, anche lui con un positivo passaggio in maglia bianca. Sull’altra panchina, Leandro Greco preferisce Scapin come “puntero” d’attacco al più collaudato Nanni, reduce da una buona gara con la nazionale sammarinese e schiera al centro della difesa Bellodi un po’ acciaccato.
La partita inizia e fin da subito si capisce che per entrambe le squadre non sarà una passeggiata, Gubbio e Olbia ci provano, gli umbri cercano fin da subito di dettare i tempi con geometrie di gioco destinate a favorire l’attaccante Udoh, i bianchi di Greco – ancora privi di tre titolari – non vogliono fare la parte dell’agnello sacrificale, tengono botta a centrocampo e, come sempre, provano a fare girare la palla tra i piedi del solito Ragatzu.
Già al 7° del primo tempo Rinaldi viene chiamato a fare gli straordinari ed è bravo a respingere d’istinto un colpo di testa ravvicinato di Mercadante. Il Gubbio sa che chi gioca in casa deve prendere l’iniziativa e non si fa pregare, spinge in avanti con ordine ma l’Olbia risponde colpo su colpo con una difesa ben schierata ed un centrocampo che ripiega e da manforte alla retroguardia.
Al 26° Udoh fa filtrare un bel pallone su Mercati il quale appoggia per Mercadante che calcia a botta sicura, il tiro in area è forte e teso ma capitan La Rosa ci mette una pezza e sventa la minaccia con Rinaldi già a terra. Tre minuti dopo Morelli va vicino al gol deviando di testa un cross di Mercadante ma Rinaldi c’è.
Al 33° Bellodi non ce la fa e al suo posto entra Fabbri. Il primo tempo finisce sullo zero a zero dopo tre minuti di recupero assegnati dal Sig. Mattia Drigo arbitro dell’incontro.
Si riparte con una sostituzione per parte, Zallu per l’Olbia rileva l’ammonito Arboleda mentre sul fronte opposto Montevago lascia il posto a Di Marco. La partita riprende, il Gubbio cerca di spingere in avanti e al 53° ha l’occasione per portarsi in vantaggio; sulla sinistra Di Marco mette una palla tesa in area dall’altra parte l’ex Chierico sciupa malamente calciando alto da ottima posizione.
Leandro Greco effettua alcuni cambi, inspiegabilmente esce Ragatzu per Dessena, in campo dopo oltre un mese dall’infortunio, mentre Scappin lascia il posto a Nanni che cinque minuti dopo si procura la prima vera occasione gol per l’Olbia. Sugli sviluppi di un fallo laterale battuto da Montebugnoli la palla arriva tra i piedi di Nanni che istintivamente e di punta indirizza in gol, Vettorel con il corpo mette in angolo.
Il gol arriva al 72° ad opera dei rossoblù umbri. Su un cross dalla destra del Gubbio, Zallu spinge Bulevardi appena entrato, per l’arbitro non ci sono dubbi e assegna la massima punizione. Del tiro si incarica lo stesso Bulevardi che gonfia la rete e porta in vantaggio la squadra di casa.
L’ingresso di Nanni in attacco sembra aver creato qualche preoccupazione in più alla difesa di casa, al 77° offre un ottimo pallone in area per Cavuoti che disturbato calcia fuori, Dessena protesta e viene ammonito. Tre minuti dopo è lo stesso Nanni che viene atterrato sul limite dell’area, il seguente calcio piazzato di Biancu finisce alto.
Ancora Nanni al 88° prende caparbiamente palla e porge per Dessena che da centro area calcia a botta sicura ma la palla viene deviata in angolo. L’Olbia ci prova ma senza la fantasia di Ragatzu e con un gol da recuperare la strada si fa in salita.
Il tempo scorre veloce e così dopo tre minuti di recupero si arriva al triplice fischio finale che promuove la squadra di casa e rimanda l’Olbia in terra di Gallura con la quarta sconfitta consecutiva compresa la gara di Coppa Italia.
Gubbio: Vettorel, Mercadante, Mercati (62° Corsinelli), Rosaia, Montevago (46° Di Marco), Udoh (52° Di Gianni), Signorini ©, Chierico, Morelli (62° Bulevardi), Spina, Portanova. A disap. Greco, Tozzuolo, Casolari, Bulevardi, Corsinelli, Di Marco, Guerrini, Frey, Galeandro, Di Gianni. All. Piero Braglia.
Olbia: Rinaldi, La Rosa ©, Bellodi (33° Fabbri), Ragatzu (62° Ragatzu), Contini, Cavuoti, Biancu, Arboleda (46° Zallu), Motolese, Montebugnoli, Scapin (62° Nanni). A disp. Palmisani, Van Der Want, Zallu, Dessena, Incerti, Palomba, Nanni, Mameli, Fabbri, Caggiu. All. Leandro Greco
Arbitro. Mattia Drigo di Portogruaro.
Reti: 72° Bulevardi (G) su rigore.
Ammoniti: Arboleda (O), Signorini (G), Dessena (O), Di Marco (G)
Calci d’angolo 6 a 3 per l’Olbia
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