OLBIA. Si riparte, dopo la sosta forzata per gli impegni delle nazionali che ha visto coinvolti quattro calciatori bianchi (Nanni, Fabbri, Rinaldi e Palmisani), l’Olbia si prepara ad affrontare la trasferta contro l’ostico Gubbio guidato da Piero Braglia, tecnico esperto e navigato.
La giornata di riposo in campionato ha comunque ha consentito alla squadra di Leandro Greco di riordinare le idee, recuperare le forze e soprattutto meditare sulle cose che non sono andate bene negli ultimi tre incontri. Infatti, nelle ultime partite i ragazzi in maglia bianca hanno rimediato tre sconfitte, la prima in casa con l’Ancona, un match in cui i tre punti sembravano assolutamente a portata di mano, la seconda a Sassari, in coppa Italia contro la Torres, dove i bianchi hanno perso per via di un infortunio della difesa e infine la sconfitta in casa della Virtus Entella che – a dire il vero – per come è maturata ci sta tutta.
Dopo questo trittico è chiaro che nelle ultime settimane il lavoro del mister e del suo staff è stato davvero impegnativo sia dal punto di vista tecnico/tattico che sul piano del morale. Nonostante tutto in casa Olbia regna la serenità e la voglia di guardare avanti con rinnovato ottimismo; avere quattro calciatori impegnati con le nazionali è un evento di rilievo e questo conferma ancora una volta la politica della compagine bianca vocata alla valorizzazione dei giovani e alla crescita strutturata.
Per il prossimo incontro di campionato i bianchi affronteranno il Gubbio sempre in situazione d’emergenza; infatti, saranno ancora una volta assenti Boganini – lungodegente – Mordini e Dessena in fase di ripresa ma non disponibili al cento per cento mentre per Zanchetta ci vorrà qualche giorno in più per il recupero definitivo.
Durante la conferenza stampa prepartita mister Greco pare avere le idee chiare circa la situazione del momento ed in merito alla gara contro i rossoblù umbri si esprime così:
“Il Gubbio è una bella squadra, costruita con calciatori di buona qualità, annovera tra le sue file elementi esperti e giovani promesse a tutto questo aggiungiamo il fatto che il suo allenatore è Piero Braglia uno dei tecnici più esperti e preparati della serie C”.
L’Olbia viene da tre sconfitte nelle ultime tre gare giocate, come ha fatto a tenere altra l’attenzione e il morale in queste settimane?
“Ho provato a trovare la concentrazione ragionando sul nostro percorso e soprattutto sui nostri principi di gioco e ho avuto modo di constatare che la squadra ha reagito bene. Tutti insieme abbiamo analizzato la partita persa a Chiavari è stato, nell’occasione abbiamo avuto modo di constatare che se nel primo tempo avessimo chiuso 2 a 1 per noi non si sarebbe certamente gridato allo scandalo. In verità abbiamo compromesso l’intera gara in quindici minuti della ripresa, giocati male, o non giocati come volevamo noi; abbiamo sbagliato proprio li, così come contro la Torres in campionato. Durante una partita bisogna essere capaci nel leggere i momenti chiave e capire bene cosa fare”.
L’Olbia ha ancora una gara da recuperare ma si rischia di scivolare verso le zone paludose della classifica?
“La classifica va guardata fino ad un certo punto, non dobbiamo dimenticare quale è il traguardo prefissato della società per questo campionato, in fin dei conti siamo ad un punto dai play off con una partita in meno e finora abbiamo quasi sempre – eccezione fatta per la gara con la Torres in campionato – giocato delle buone partite. Abbiamo una squadra in gran parte composta da giovani che stanno facendo davvero bene. Ragazzi come Zallu che migliora partita dopo partita, Palomba autore di una bella prestazione nel derby di coppa, Caggiu un 2006 all’esordio e Cavuoti che ha un gran potenziale da curare e far crescere, rappresentano il futuro per la squadra e la società. In tutto questo contesto, nonostante le assenze non rappresentino un alibi, la squadra ha sempre reagito con determinazione e caparbietà.
Cosa manca alla sua squadra per coniugare buone prestazioni e risultati?
“Questa squadra ha bisogno di tempo, non dobbiamo caricarla di troppa pressione, l’obiettivo è la salvezza senza troppi affanni e noi vogliamo essere valutati per quello che è il nostro target. Il nostro torneo è piuttosto difficile e dobbiamo procedere per step. In questo momento particolare l’ambiente attorno alla squadra ci deve aiutare e sostenere, un ambiente compatto aiuta a raggiungere prima i risultati attesi. Abbiamo giovani di valore e vogliamo portare avanti in maniera spedita il processo di valorizzazione per fare quei punti utili che servono per raggiungere il nostro obiettivo quanto prima.
L’appuntamento è per domenica a Gubbio ore 16,15 sarà ancora una volta un test importante per i bianchi di Greco, i tifosi della curva ci saranno ancora una volta per sostenere le maglie bianche.
































