È stata presentata oggi la manifestazione “Io apro all’Unesco” che mira alla valorizzazione del patrimonio archeologico della Sardegna relativo alla civiltà nuragica.
Dal 24 al 29 luglio circa quaranta attività commerciale del centro storico di Olbia esporranno dei pannelli con le foto di 30 monumenti più rappresentativi dell’età nuragica, tra nuraghi, tombe dei giganti e pozzi sacri scelti per la loro monumentalità.
La manifestazione è organizzata dal comune di Olbia con Confcommercio Nord Sardegna e con la collaborazione dell’associazione “La Sardegna verso l’Unesco”, nata con l’obiettivo di ottenere dall’Unesco il riconoscimento ai monumenti dell’età nuragica di Patrimonio dell’Umanità.
Dopo i saluti del sindaco Settimo Nizzi, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa di promozione dei siti archeologici durante il periodo estivo che vede la presenza a Olbia di tanti turisti, è intervenuto Pasquale Ambrosio, presidente Confcommercio di Olbia: “Da domani parte questa importante iniziativa che prevede la valorizzazione dei siti individuati attraverso delle stampe che saranno esposte nelle attività commerciali. Sono una quarantina i commercianti che hanno aderito”.
“È fondamentale – le parole di Monica Fois, assessora allo sport del comune di Olbia e rappresentante dell’associazione Sardegna verso l’Unesco – il riconoscimento della monumentalità e del valore storico dei nostri monumenti. Le vetrine delle nostre attività commerciali evidenzieranno proprio la monumentalià di alcuni dei siti più significativi”.
“Non è la prima iniziativa culturale svolta insieme alle attività commerciali – sottolinea Sabrina Serra, assessora alla cultura del comune di Olbia – e spetta a noi valorizzare questo immenso patrimonio. Olbia è la porta della Sardegna ed è giusto presentare il patrimonio di tutta l’isola e non solo di questo territorio”.
In chiusura è intervenuta Angela Antona, archeologa e componente del comitato scientifico che ha animato il progetto: “Il nostro patrimonio archeologico non è nascosto ma è ben visibile ed esercita una forte attrattiva. Ci tengo a sottolineare che l’iniziativa legata al riconoscimento dell’Unesco non riguarda tutti i nuraghi, come qualcuno polemicamente ha affermato, ma i monumenti maggiormente rappresentativi di quell’epoca storica così importante per la nostra isola”.
































