L’Ilva per la seconda volta in quindici giorni beffa la blasonata Olbia con un gol nel tempo, al sessantaquattresimo Blazevic, a tre minuti dalla fine del tempo regolamentare Lobrano fa due e al novantesimo Tapparello fissa il risultato sul tre a zero.
Inizia il campionato interregionale e l’Olbia si presenta per la prima partita in casa contro l’Ilvamaddalena, squadra appena risalita dal torneo di eccellenza. Sono passati otto lunghi anni da quando l’Olbia Calcio, allora presieduta da Alessandro Marino e guidata in campo da Michele Mignani, grazie a un gol di Mastinu, proprio nello stadio di Sassari, sconfisse la Torres e vinse i play-off che consentirono l’accesso alla Serie C. In tutto questo tempo, le casacche bianche hanno vissuto momenti di splendore, come i play-off con Mister Canzi e attimi di paura, come in occasione dei play-out, superati grazie al gol di Robertone Ogunseye che garantì alla squadra bianca la permanenza nella terza divisione nazionale.
Poi arriviamo allo scorso campionato in cui è successo un po’ di tutto e si è concluso con un triste e mesto ritorno tra i dilettanti. Adesso è arrivato il momento di ripartire: non c’è più tempo per rivangare il passato, bisogna iniziare a scrivere una nuova storia partendo proprio dalla gara odierna contro la squadra maddalenina, che non più tardi di quindici giorni fa ha superato i bianchi in Coppa Italia, aggiudicandosi così il passaggio al turno successivo.
Si inizia con gli ospiti che già al terzo minuto si fanno vedere dalle parti di Di Chiara con Blazevic che sfrutta un liscio di Lucarelli e calcia verso la porta, il tiro è fuori di poco. L’Ilva ci prova tre minuti dopo ancora con Blazevic bravo a superare Gonzalez ma l’attaccante biancoceleste non inquadra la porta. I biancocelesti maddalenini capiscono che è un momento buono e all’ottavo ci provano con Glino che calcia tra le braccia del portiere Di Chiara. Passano otto minuti e ancora l’Ilva in avanti con Lobrano che si beve due avversari, entra in area, il suo tiro è fuori di poco. Per l’Olbia mala tempora currunt.
I padroni di casa si fanno vedere al diciassettesimo con Staffa che ad un metro dalla porta manda alto e non. riesce a buttarla dentro, questa rimarrà l’unica azione da gol degna di nota per l’Olbia in tutto il primo tempo, Infatti, fino a questo momento è l’Ilva che fa la partita mentre i padroni di casa non riescono ad organizzare un gioco efficace. Gli avversari dei bianchi non mollano e al venticinquesimo Furijan dalla sinistra tira forte una punizione ben calibrata che Di Chiara non riesce a trattenere, la traversa salva la squadra di casa.
Si avvicina la fine della prima parte della gara e l’Ilva sembra avere una marcia in più, l’Olbia fatica ad organizzare il gioco mentre in avanti Costanzo e Santi non ricevono palloni buoni per impensierire la porta difesa da Cappa. Un minuto di recupero e poi l’arbitro fischia la fine e manda tutti negli spogliatoi.
Alla ripresa delle ostilità, le due squadre si presentano in campo con gli ospiti che lasciano immutata la formazione iniziale, mentre l’Olbia sostituisce Santi con Furtado e Lucarelli con Yanovsky.
Tre minuti dopo il fischio di inizio, entrambe le squadre vanno vicine al gol; l’Olbia si porta in avanti, mette la palla sui piedi di Furtado che entra in area e passa a Staffa che tira d’istinto ma la difesa biancoceleste salva sulla linea. Ribaltamento di fronte e Blazevic, da solo si mangia la più ghiotta delle occasioni calciando su Di Chiara che salva il risultato.
Ancora l’Ilva in affondo al cinquantasettesimo con Francia che mette al lato, sul fronte opposto ci prova anche Totti il suo tiro però viene deviato in angolo. L’Olbia cerca di forzare in avanti sostenuta dalla verve del capoverdiano Furtado ma è l’Ilva che al sessantaquattresimo si passa in vantaggio con un colpo di testa di Blazevic sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
A dieci minuti dalla fine, il vero protagonista e l’arbitro che punisce con un cartellino giallo un’intervento di Arboleda sulla palla – doppio giallo quindi rosso – poi caccia fuori anche La Rosa per un faccia a faccia con un avversario che finisce a terra.
Mancano tre minuti alla fine e gli ospiti raddoppiano con la bestia nera Lobrano che mette la palla tra le gambe di Di Chiara. Sembra tutto finito e invece no. Sullo scadere – con l’Olbia in nove – Tapparello fissa il risultato sul 3-0 e per l’Olbia è notte fonda.
Olbia: Di Chiara, La Rosa ©, Gonzalez, Lucarelli (46° Yanovsky), Costanzo, Totti (62° Rizzo), De Grazia (83° Pani), Staffa (62° Maspero), Arboleda, Bianchi, Santi (46° Furtado). A disposizione: Rizzitano, Bertini, Pani, Chazareta, Costaggiu. Allenatore Marco Amelia.
Ilvamaddalena: Cappa, De Faria (Ferrara), Martinoli, Di Pietro ©, Kiwobo, Lobrano, Furijan (79° Agostini), Blazevic (68°Tapparello), Francia (59° Alvarez), Glino (71°Dessena). A disposizione: Lattisi, Nana, Bonu, Tapparello, Maitini. Allenatore Carlo Cotroneo.
Arbitro. Paolo Isoardi di Cuneo
Reti: 64° Blazevic (I), 87° Lobrano (I), 90°Tapparello (I)
Ammoniti: Arboleda (O), Glino (I), Furijan (I), Staffa (O), Francia (I), Di Pietro (I), Arboleda (O), Lobrano (I), Alvarez (I)
Espulsi: Arboleda (O), LA Rosa (O)
Calci d’Angolo 8 a 6 per l’Ilva.
Spettatori: 1.047
Risultati
Classifica
Marcatori
Prossima Partita
































