Olbia 8 ottobre 2025 – Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna ha accolto il ricorso di Bricofer Group S.p.A. e Ottimax Italia S.p.A., annullando le autorizzazioni rilasciate dal comune di Olbia a Bricoman Italia S.r.l. per l’ampliamento e la ristrutturazione del punto vendita Tecnomat nella zona industriale della città.
A seguito della sentenza, pubblicata il 3 ottobre, da lunedì 6 ottobre la struttura di vendita del Pozzo Sacro ha dovuto sospendere l’attività, in attesa di eventuali provvedimenti cautelari che consentano una riapertura temporanea.
Il Tar ha dichiarato illegittime le determinazioni SUAPE n. 722, 761 e 829 del 2024, con le quali il Comune aveva autorizzato l’intervento classificandolo come Media Struttura di Vendita. Secondo i giudici, invece, la superficie complessiva destinata alla vendita superava i 2.500 metri quadrati previsti dalla legge regionale n. 5/2006, rendendo necessaria la più complessa procedura per le Grandi Strutture di Vendita.
Le separazioni interne previste nel progetto, costituite da pareti in cartongesso con varchi e cancelli amovibili, non sono state ritenute idonee a garantire una distinzione effettiva tra le aree di vendita e quelle di servizio. Anche la zona esterna, dotata di scaffalature e casse, è stata considerata parte integrante della superficie commerciale.
Il Tar ha inoltre riconosciuto la legittimazione di Bricofer e Ottimax a proporre il ricorso, in quanto operanti nello stesso bacino d’utenza e quindi in diretta concorrenza con Tecnomat. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti, vista la complessità del caso e le decisioni non univoche assunte in fase cautelare.
La sentenza rappresenta un precedente significativo in materia di classificazione urbanistico-commerciale delle grandi superfici di vendita e di tutela della concorrenza nel settore.
Tecnomat, in una nota ufficiale, dichiara: “L’azienda esprime ferma intenzione di difendere la propria posizione presso le sedi competenti, con piena fiducia nelle istituzioni. L’obiettivo prioritario di Tecnomat è la massima tutela possibile per gli 88 colleghi impiegati nel negozio e per tutte le terze parti che con il punto vendita hanno relazioni professionali. A tal fine, si sta attivando prontamente con misure atte a mitigare l’impatto sociale della situazione. Tecnomat si impegna a tenere informata l’opinione pubblica sugli sviluppi futuri della vicenda”
































